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Sanità integrativa, nel X Municipio arrivano le convenzioni per i dipendenti con contratto Cisal

Tra sanità pubblica e privata c’è la novità della Mutua assistenza di base: rimborso del ticket per accertamenti clinici e fino a 90mila euro per grandi interventi

È del 4 marzo la novità a carattere nazionale: sono in vigore le convenzioni tra la Mba (Mutua basis assistance) e gli enti bilaterali che prevedono l’erogazione di servizi assistenziali ai dipendenti delle aziende che applicano i contratti collettivi Cisal. La notizia, passata in punta di piedi su “Il sole 24 ore”, in realtà interessa più persone di quante non si creda.


Sul territorio del X Municipio l’attivismo dell’associazione Anelta e dei promoter mutualistici di zona, hanno già posto solide basi che permetteranno di poter godere dei forti vantaggi che l’iniziativa dà in termini economici e fiscali. “Su Ostia ci siamo mossi per primi e a prezzi davvero contenuti, per gli associati Anelta proponiamo: un massimale di 90mila euro in caso di grandi interventi chirurgici con rimborsi pre e post ricovero (fino a 90 giorni), rimborso del ticket per gli accertamenti clinici, la diaria sostitutiva in caso di utilizzo delle strutture sanitarie nazionali (SSN), pacchetto maternità e spese odontoiatriche, nonché diagnostica e alta specializzazione con relative visite specialistiche”. Ha dichiarato Vincenzo Rinelli, della Anaprom (Associazione nazionale promotori mutualistici).


Mba (Mutua assistenza di base) viene incontro alle tasche dei lavoratori. Per gli associati Anelta, il promoter offre il rimborso del ticket per accertamenti clinici e fino a 90mila euro per grandi interventi. Non si tratta di mera pubblicità ma di una nuova frontiera dell’assistenza sanitaria, che di qui a breve sarà il futuro in questo settore.

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“Considerati i costi ed i benefici, a meno di non avere gravi impedimenti di budget familiare, credo che sia un’opportunità da cogliere per tutti coloro che, stanchi dei trattamenti delle Asl (spesso sovraffollate e spersonalizzanti), possono e vogliono relazionarsi alle strutture sanitarie come esseri pensanti e sensibili, piuttosto che semplici casi patologici – ha dichiarato Mario Canale, presidente dell’Anelta (Associazione nazionale ex lavoratori trasporti associati www.anelta.it ) -. La copertura sanitaria è valida anche se ci si avvale delle cliniche private; perché non innalzare la qualità della vita?”.
 

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