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Reddito di cittadinanza: al Caf di Ostia in fila anche parenti della famiglia Spada

Alcuni familiari si sono rivolti ad uno sportello di assistenza fiscale per ottenere il modello per fare domanda per il reddito di cittadinanza

Parenti del clan Spada in fila al Caf. Ci sono anche loro tra chi vuole ottenere il reddito di cittadinanza. Nei giorni scorsi alcuni familiari dal pesante cognome si sono recati nei centri assistenza fiscale di Ostia per prendere appuntamento per la compilazione dell'Isee. Nullatenenti, almeno sulla carta, nonostante le sentenze che hanno colpito quello che è stato ribatezzato come uno dei clan più potenti di Roma raccontassero altro. 

Secondo quanto risulta, però, per poter chiedere poi il reddito di cittadinanza ci sarebbero degli ostacoli. Il problema sarebbe nell'accesso ai conti correnti visto che alcuni di loro sono in carcere e quindi più difficili da ottenere. Per ora niente Isee e stop per l'accesso al reddito di cittadinanza.

Il CAF CISL del Lazio, responsabile territorialmente delle sedi di Ostia, ha smentito con una nota quanto scritto in un articolo di un quotidiano romano: "Ribadiamo che, in base alla normativa sulla privacy, nessun nostro operatore è autorizzato a fornire informazioni su chi accede ai nostri sportelli e per quale motivo. Inoltre il responsabile territoriale della sede CAF citata afferma che i servizi vengono offerti a tutta la cittadinanza".

La notizia, però, si è presto diffusa e anche solo la richiesta di informazioni ha fatto rumore. "Il Reddito di Cittadinanza serve a ridare speranza agli invisibili. Leggo che alcuni membri del clan Spada avrebbero avanzato richiesta. Non so se è vero ma posso garantire che chi fa parte del clan Spada non prenderà un solo euro. Ho chiesto personalmente le opportune verifiche", ha detto il Vice premier Luigi Di Maio.

"Riuscire a controllare tutti i casi di abuso nella percezione del reddito di cittadinanza sarà difficilissimo se non impossibile. Per questo rischiamo che si verifichino situazioni gravi, paradossali e inaccettabili come quella che vede i componenti del clan Spada presentare domanda a Ostia per ottenere il sussidio", dichiara la deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria

"Il pericolo che le risorse di tutti i contribuenti finiscano nelle tasche di chi non ha alcuna intenzione di cercare un'occupazione è concreto. Così come, al contrario, ci saranno persone davvero in difficoltà che riceveranno poco o nulla. Questo intervento finirà per creare un sistema assistenzialistico e antimeritocratico, senza generare nuove opportunità di crescita e di lavoro", conclude.

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"Il caso della famigerata famiglia Spada che a Ostia ha presentato domanda per ottenere il reddito di cittadinanza conferma le nostre preoccupazioni. È proprio il caso di dire che 'chi di Spada ferisce, di Spada perisce'. I contribuenti che saranno costretti a pagare il reddito di cittadinanza a delinquenti, evasori e cittadini di altre nazionalita', infatti, finiranno per colpire chi ha varato questo provvedimento assurdo, ossia il governo giallo-verde, mandandolo a casa", ha affermato Sestino Giacomoni, vicepresidente della commissione Finanze e deputato di Forza Italia.

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