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Ostia, murales anti mafia vietato ai vivi dopo il niet del M5s. Via i volti di Federica Angeli e Manuel Bortuzzo

Tutto filava liscio ma il caso è nato sui social quando alcuni hanno criticato i volti perché ritenuti di sinistra. Il 5 Stelle ha chiesto di "rimuovere il murales e sostituirlo con quello corrispondente al progetto"

Ostia ha perso un'altra occasione? Forse. Il murales che affaccia su una delle pareti della stazione Lido Nord della Roma Lido, quello che sarebbe dovuto essere "un muro di persone per la cultura e la legalità" del territorio sarà infatti censurato. L'opera dell'artista Lucamaleonte, dopo il "niet" del Movimento 5 Stelle, dovrà essere rivista: via i volti dei vivi. L'anti mafia sarà rappresentata solo dai morti, e da qualche giovane studente lasciato lì. 

Tutto filava liscio ma, tre giorni fa, il caso è nato sui social. Alcuni hanno criticato il disegno perché rappresentava personaggi ritenuti di sinistra e così il capogruppo municipale del Movimento 5 Stelle Antonio Di Giovnani ha chiesto in una nota di "rimuovere il murales e sostituirlo con quello corrispondente al progetto".

Il bando però è del MIUR, le autorizzazioni sono di Regione Lazio e ATAC ma il Municipio X, che poco c'entra, si è messo di traverso. Non solo, Casapound ha manifestato contro il murales e accusato l'associazione di prendere 50mila euro, imbrattando il disegno con manifesti abusivi. 

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Mirko Pierri, presidente dell'associazione a. Dna che sta realizzando con lo street artist Lucamaleonte, allarga le braccia, sconsolato: "La genesi dell'opera va rintracciata nel lungo percorso didattico iniziato da settembre 2018 con il progetto 'Giovani cittadini Solidali del Municipio X di Roma per la Legalità' finanziato dal MIUR e patrocinato moralmente dal Municipio X di Roma. Una rete di dieci Istituti Scolastici del Municipio X (Vivaldi ex Mar Rosso, Traiano, Viale Vega, Via Mar dei Caraibi, Via delle Azzorre, L.S. Anco Marzio, L.S.S. Labriola, L.L.S.S. Enriques, I.T.I.S. Faraday, I.T.C.G. Toscanelli), che ha coinvolto 36 classi, 32 docenti, in circa 40 iniziative su tutto il territorio, con più di 1000 studenti partecipanti confluiti dal 19 al 25 maggio 2019 ne 'La Settimana del Decimo Libero'. Una metodologia didattica che prende piede da quella ideata per “Giovani Solidali – Ragazzi in Marcia” di Cristina Franceschi", spiega.

"Nemmeno a metà dell'opera alla Stazione Lido Nord, numerosi passanti entusiasti hanno iniziato a complimentarsi, a chiedere informazioni sul murale e i soggetti ritratti". Il murales è una piccola parte di mesi di lavoro: un lavoro didattico iniziato a settembre, poi a maggio con il workshop di street art guidato da Pierri, che ha coinvolto alcuni studenti delle scuole superiori del territorio producendo due opere incentrate sulla 'Memoria'.  

I giovani partecipanti hanno dipinto infatti, icone riconosciute per la lotta alla mafia e alle ingiustizie storiche e sociali come Falcone, Borsellino, Impastato, Siani e Sami Modiano, affiancati da sagome nere, che Lucamaleonte stava sostituendo sulle pareti di Lido Nord, con i volti reali dei cittadini di Ostia, in seguito a "un lavoro congiunto per rendere partecipativo l'intervento attraverso le attività didattiche e gli incontri organizzati, già descritti", spiegano gli organizzatori.

Dopo le polemiche, però, è stata chiesta (anzi imposta) una modifica. Dal murales anti mafia sono stati cancellati i volti dei vivi, al posto delle persone foglie verdi e spazi, quindi, vuoti. 

"La notizia della cancellazione di alcuni personaggi, tra cui quello della cronista Federica Angeli, richiesta all'artista dal M5s di Ostia è una censura gravissima senza precedenti. Sono convinto che i ragazzi che avevano scelto i nominativi sapranno capire da quale parte stanno legalità e cultura in questo municipio", ha commentato Massimiliano Vender dell'associazione Antimafia Noi.

Contento, invece, Luca Marsella, consigliere di estrema destra eletto con CasaPound nel X Municipio: "Federica Angeli non c'è più. Alla fine ho vinto io, d'altronde stiamo parlando di una giornalista che spara continuamente fake news e che ha definito quella del Pd che ha portato a commissariare Ostia per mafia la migliore amministrazione mai vista. Se pensavate di fare il bello ed il cattivo tempo, coperti da un'amministrazione grillina latitante che si fa sentire solo quando è chiamata direttamente in causa, avete capito proprio male. Ora quello che resta del murales è un'insipida insalata di partigiani e illustri sconosciuti. Un'insalata - conclude Marsella - da 50.000 euro".

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