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Ostia, centro accoglienza al posto di una materna: i genitori insorgono

Alemanno: "Presenterò un'interrogazione a riguardo". Tassone: "Stia zitto, altrimenti farà brutta figura"

Un centro di accoglienza della Caritas al posto di una scuola materna. La decisione presa dalla giunta del X Municipio sta scatenato proteste da parte dei genitori di Ostia, e botta e risposta parte di diversi rappresentanti politici. Il centro per i senza fissa dimora sorgerà, così sembrerebbe, nei locali dell'ex colonia Vittorio Emanuele II, spazio appartenuto all'ex scuola materna DoReMi Diverto, vicina a diverse altre scuole per l’infanzia e ad una scuola media.

LA STORIA - La scuola in via Adolfo Cozza fu distrutta da un incendio nel settembre del 2012. Per la ricostruzione della stessa, la vecchia giunta Alemanno stanzia 2,5 milioni di euro. Ma dopo il cambio di giunta municipale e comunale cambiano le carte in tavola. Il ‘Patto di stabilità’ blocca investimenti su Roma per oltre un miliardo di euro di opere e così il X Municipio annuncia che tali fondi “non saranno più disponibili”.

Lo scorso 15 ottobre, così, si vota una memoria della giunta in cui si dà mandato alla verifica della fattibilità di destinare gli spazi in cui insisteva l’edificio scolastico al servizio di accoglienza della Caritas. I genitori, però, non ci stanno ed insorgono. 

L'ATTACCO - L'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, allora, ha deciso di 'attaccare' il presidente del X Municipio Andrea Tassone in maniera diretta: "Stiamo parlando di una struttura che già dall'estate del 2011 non ospitava attività scolastiche a causa della sua non idoneità da un punto di vista strutturale, igienico e sanitario e che nel settembre del 2012 venne colpita da un grave incendio. A seguito di quell'episodio sotto la mia Amministrazione approvammo il finanziamento di un progetto definitivo ed esecutivo per l'ammodernamento e la messa in sicurezza dell'istituto. La decisione di non ripristinare la scuola per costruire un centro di accoglienza sarebbe l'ennesimo schiaffo in faccia alle famiglie romane che si vedono diminuire le scuole in cambio di nuovi centri per assistere gli immigrati che grazie a Mare Nostrum stanno invadendo il nostro Paese. Su queste iniziative credo che il sindaco Marino e la sua giunta debbano metterci la faccia e spiegare ai cittadini come mai le esigenze delle famiglie romane vengono messe in secondo piano rispetto all'accoglienza di immigrati clandestini".

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LA RISPOSTA - "Alemanno ha perso un’altra occasione per evitare una brutta figura. Da sindaco di Roma, quale era, ha lasciato che le macerie della ex scuola Doremi Diverto a Ostia giacessero lì, mesi e mesi dopo il rogo. Da sindaco di Roma, quale era, ha permesso il degrado nel quadrante di via Adolfo Cozza, senza contrastare l’abbandono di quella struttura, la sua occupazione e la permanenza di macerie e detriti dopo l’incendio. Da sindaco di Roma, quale era, ha permesso che i finanziamenti per la realizzazione della nuova scuola nell’area di via Adolfo Cozza fossero bloccati dal Patto di stabilità, in virtù del fatto che ha indicato altre priorità per la città, escludendo il X Municipio. Da sindaco di Roma, quale era, si è dimenticato del X Municipio e solo oggi ne parla", risponde Tassone.

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