OstiaToday

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

VIDEO | Ostia, antifascisti in piazza contro occupazione 'nera'. CasaPound: "Difenderemo fisicamente le famiglie"

Non sono mancati momenti di tensione con le forze dell'ordine, quando il consigliere Luca Marsella ha provato a portare le famiglie verso il corteo dell'Anpi

 

Camionette della polizia di Stato e dei carabinieri in assetto anti sommossa, Squadra Mobile e agenti della Digos a sorvegliare le strade. Mercoledì 27 maggio via delle Baleniere, la strada dello shopping di Ostia, è diventata scenario di una manifestazione con non pochi momenti di tensione.

L'apice quando il consigliere del X Municipio Luca Marsella, capogruppo di CasaPound, ha provato a forzare il corteo organizzato da Anpi e centri sociali. Qualche spintone ed il conseguente momento di tensione subito sedato dal cordone delle forze dell'ordine.

Ostia, per gran parte del pomeriggio di mercoledì, è sembrata militarizzata. Da una parte i gruppi antifascisti e le associazioni vicino al mondo della sinistra, circa 200 persone scese in strada (da via delle Antille a via delle Gondole) in un sit in autorizzato contro l'occupazione di un fabbricato del Villaggio Azzurro.

Dall'altra parte del Cavalcavia di Ostia CasaPound, i cosiddetti fascisti del terzo millennio, che da più di un mese hanno spalleggiato e difeso l'occupazione 'nera' da parte di "famiglie italiane" in alcuni fabbricati in via delle Baleniere. Chi vive abusivamente lì dice di non appartenere al movimento di estrema destra, anche se simboli e vessilli ricordano (e non poco) l'ideologia di estrema destra. 

A spiegare nel dettaglio i motivi della protesta, e a ricostruire la vicenda, è l'Anpi provinciale di Roma: "Dalla metà di aprile i fascisti di Casapound, approfittando dell'impunità vissuta al centro di Roma e del lockdown dovuto all'epidemia, hanno occupato i locali del Ministero della Difesa. Riteniamo inaccettabile ed una vera e propria sfida allo Stato che tale formazione voglia radicare la propria presenza in strutture pubbliche in un territorio già infestato dalla criminalità organizzata".

Lo stabile occupato, del quale i manifestanti chiedono la liberazione, si trova al civico 263 di via delle Baleniere: lì circa 20 famiglie sono entrate abusivamente e hanno occupato i fabbricati abbandonati, di proprietà del Ministero della Difesa e gestiti in passato dall'Aeronautica Militare. 

Immediata la risposta, dall'altra campana. "Io da consigliere sono pronto a difendere queste famiglie anche fisicamente, se sarà necessario", spiega il leader di Casapound del X Municipio, Luca Marsella, davanti all'Area 121 al grido "prima gli italiani" anche perché, come ha sottolineato il direttivo di Area 121, non c'è posto per famiglie straniere in quella zona ormai occupata, anche se nelle stesse condizioni sociali delle famiglie che stanno occupando le villette di via delle Baleniere. 

Marsella, insieme ad altri rappresentanti di CasaPound, è stato di fronte agli appartamenti occupati. I due gruppi sono stati distanziati, a dividerli circa 500 metri. Quindi il momento di tensione, con qualche spintone (nessun ferito) e le forze dell'ordine pronte a respingere la carica di alcuni esponenti di CasaPound. 
 

Potrebbe Interessarti

Torna su
RomaToday è in caricamento