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Tribunale di Ostia, Alemanno: "Roma ha bisogno di due presidi"

Si è svolta questa mattina, presso la sede del XIII Municipio l'assemblea cittadina sul Tribunale di Ostia, voluta dal comitato promotore "Tribunale Roma Due Sud". Il sindaco si dice possibilista

Lorenzo Nicolini 28 luglio 2012

Si continua a parlare del Tribunale del litorale a Ostia. Qesta mattina in XIII Municipio l'assemblea pubblica sul destino del tribunale del litorale, destinato ad essere soppresso per effetto della riorganizzazione della distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio voluta dal Governo, ha ricevuto segnali positivi.

Il Campidoglio, rappresentato dall'assessore con delega al Litorale, Davide Bordoni, i rappresentanti del parlamentino lidense promotori dell'assemblea, Ordine degli Avvocati e cittadini si sono ritrovati uniti nel dire di 'no' alla chiusura del presidio giudiziario del XIII che copre un territorio che comprende Ostia e il suo entroterra, Fiumicino e Pomezia e che negli anni ha dimostrato la sua efficacia. Nel corso dell'assemblea è stata consegnata ai cittadini la lettera scritta dal sindaco Gianni Alemanno indirizzata al ministro Severino ed è stata avviata una petizione popolare che verrà consegnata al Presidente della Repubblica.
 
ALEMANNO - "La sezione distaccata di Ostia - ha scritto il sindaco Alemanno nella lettera indirizzata al Ministro - in un territorio ad alto rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata, ha dimostrato una esemplare efficienza nello smaltimento del lavoro, facendosi carico di una porzione cospicua degli affari giudiziari del Tribunale di Roma, rappresentando l'unico ufficio giudiziario che, nel biennio 2010-2011, ha ottenuto un decremento delle pendenze del -32%. L'abolizione della sezione distaccata di Ostia e del relativo Ufficio del Giudice di Pace, senza alcun intervento compensativo - continua Alemanno - determinerebbe enormi disagi per i circa trecentomila abitanti del XIII Municipio di Roma e causerebbe un ulteriore aggravio per il Tribunale di Roma. Per questo, sul modello di quanto già accaduto a Napoli, Roma Capitale chiede che venga rivisto e integrato lo schema di decreto delegato per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari istituendo un secondo Tribunale cittadino nella zona sud di Roma o conservando la Sezione distaccata di Ostia, in funzione di sezione stralcio, fino all'effettivo inizio di funzionamento dell'istituendo nuovo ufficio".
 
VIZZANI - “Quella di scongiurare l’accorpamento del Tribunale di Ostia e degli uffici del Giudice di Pace – ha dichiarato Giacomo Vizzani, Presidente XIII Municipio – è stata una lotta corale partita proprio dal Consiglio del XIII Municipio, a cui si sono poi aggregate le altre forze politiche, anche diverse, vedendo questa come una battaglia a favore del corretto funzionamento della giustizia in un territorio, il nostro, che per numero di abitanti è considerato la seconda città del Lazio. Ringrazio il Consiglio del XIII Municipio, il Comitato Promotore e il suo coordinatore, Alessandro Paltoni, e il Sindaco di Roma per aver da subito accolto le nostre istanze e si è prontamente attivato scrivendo al Ministro della Giustizia. I residenti del XIII Municipio non possono veder vanificata la loro aspettativa di giustizia con l’accorpamento di questo Tribunale, senza considerare che trasferire queste pratiche altrove significherebbe portare al collasso il lavoro di altre strutture ”.
 
PACE - “Nel 1998  - ha spiegato Lodovico Pace, Assessore XIII Municipio – la legge consentì al Comune di Roma di presentare progetti per realizzare un tribunale e l’allora Sindaco Rutelli non ritenne opportuno cogliere questa opportunità. Opportunità che è stata sfruttata da Tivoli, che oggi ha il suo Tribunale. Noi saremo sempre dalla parte dei cittadini in questo storico impegno in favore di un decentramento della giustizia”.
 
VARTOLO - “Sono soddisfatta – ha concluso Adriana Vartolo, Presidente Consiglio XIII Municipio – nel constatare la sinergia che si è creata sul territorio tutto e ritengo che bisogna continuare a lottare insieme per far il raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo prefissati, a vantaggio esclusivo del territorio e dei cittadini. Apprezzo il lavoro portato avanti da tutte le coalizioni politiche, proprio per evidenziare che questa è una battaglia unanime nel solo interesse della cittadinanza”.   
 
PALTONI - “La petizione popolare al Presidente della Repubblica Napolitano – ha concluso Alessandro Paltoni, coordinatore del  comitato promotore- è stata sottoscritta da tutti i presenti ed è appoggiata dall’Ordine degli Avvocati, che ha già sostenuto questa nostra iniziativa che prevede la realizzazione del secondo tribunale di Roma, nell’ambito della centralità di Acilia-Madonnetta. Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, attraverso il consigliere Nicodemo ha dimostrato particolare attenzione al problema  e la questione è stata al centro delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato”.
 
 

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