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Ostia, Teatro del Lido: l'Ac Severiana solleva dubbi sulla ripertura

Secondo l'associazione: "Il principale nodo da sciogliere rimane il 'Contratto di Affidamento Servizi'"

La ripertuta del Teatro del Lido è un successo dei cittadini ma neanche "un successo del centrosinistra e tantomeno di queste neo-elette giunte comunale e locale (attuale X Municipio) che in 100 giorni hanno prodotto solo protagonismo in sella a una bicicletta. Ci domandiamo, è tutto in regola per l'apertura?" Esordisce così l'Associazione Culturale Severiana in un comunicato stampa che riportiamo integralmente: 

"L'inizio di questa novella a lieto fine del Teatro del Lido, dopo 3 anni di occupazione 'concordata' grazie alla politica, è la delibera di Giunta Capitolina nr.177 del 19/06/2012, partorita da Alemanno a gran fatica. La cosiddetta delibera 'Gasperini', che ha istituito un unico organo per tutti i teatri pubblici di Roma, la Casa dei Teatri, sotto il controllo di Zétema, la società del Comune di Roma che si occupa della gestione dei musei e dell'organizzazione di mostre ed eventi culturali.

Una delibera contestata sia a destra che a sinistra, come già risultava dalle dichiarazioni di quei giorni:

Silvio di Francia (PD, ex-assessore alla Cultura del Comune di Roma, con Veltroni, già Presidente di Zétema nel 2006): "Per mettere in piedi dei teatri ci sono voluti anni di fatica, ora invece si smantella tutto in nome di piccoli interessi di bottega".
Umberto Croppi (PdL, ex-assessore alla Cultura del Comune di Roma, con Alemanno): "Questa influenza della politica, compresa la gestione affidata a Zètema, li priva della loro autonomia".
Giulia Rodano (IdV, ex-assessore alla Cultura e Spettacolo della Regione Lazio, con Marrazzo): "E' l’ennesimo pretesto per spartirsi le poltrone e utilizzare le risorse pubbliche della cultura a scopo partitocratico".

Inoltre, tale delibera, ha stabilito che la programmazione delle attività culturali del Teatro del Lido, a differenza degli altri teatri pubblici, non sia oggetto di bando pubblico da parte del Dipartimento Cultura. Il risultato di questa scelta è che il Teatro del Lido è pubblico ma tutti lo pensano privato perchè si è scelto di mantenere una continuità con la precedente gestione, prima che Alemanno nel 2008 chiudesse il teatro. Ciò ha prodotto solo una nota positiva: gli ex-lavoratori del Teatro del Lido sono stati riassunti a tempo indeterminato dalla Zétema a partire dal 1 aprile 2013.

Oggi riapre il Teatro del Lido e sarà gran festa, con la parata di tutti i politici, ma non si alzeranno le stesse voci critiche di un anno fa, perchè, ora, è tutto sistemato, grazie proprio a quella scellerata delibera contestata da tutti. Tace anche Silvio di Francia, che l'8 settembre 2013 è stato scelto dal sindaco Marino come "tredicesimo assessore" per i diritti civili e l'orientamento sessuale, al costo di 70 mila euro l'anno. Nessuno solleva più dubbi sull'effettiva trasparenza di questa operazione culturale nell'attuale X Municipio. Il principale nodo da sciogliere rimane il 'Contratto di Affidamento Servizi'.

Attualmente, per quanto ci risulta, la vigilanza, le operazioni di apertura e chiusura degli spazi, assicurazioni, utenze, etc. sono in capo a Zètema Progetto Cultura S.r.l., mentre gli altri servizi, connessi alla programmazione delle attività del Teatro (quali ad esempio il servizio di biglietteria, il servizio di sala, il servizio di pulizia, i servizi tecnici di palcoscenico, la manutenzione ordinaria ecc.) sono in carico agli affidatari.

Tutto questo per dare "continuità a professionalità che hanno svolto il servizio di promozione dei Teatri e hanno tenuto i rapporti con le associazioni del territorio per conto del precedente gestore". Tutto bene, ma a quali costi per la collettività? A quali garanzie di qualità di servizio? Questi criteri non possono essere espressi solo per volontà politica, tramite delibere di giunta e non di tutta l'Assemblea Capitolina. Purtroppo invece così è stato.

Riapre il Teatro del Lido e sarà gran festa, ma se si consulta il sito ufficiale non si trova nulla alla voce 'Direzione Artistica' perché in realtà, per il Teatro del Lido, a differenza degli altri teatri pubblici, c'è un 'Comitato  Artistico'. In altre parole, se per il Teatro di Tor Bella Monaca, la Direzione Artistica è affidata al famoso attore Alessandro Benvenuti, per il Teatro del Lido abbiamo 5 nomi: Chiara De Angelis (Arti visive), Cristiano Petretto (Teatro), Giorgia Celli (Danza), Paola Sacco (Formazione e territorio) e Sabrina Spadazzi (Musica), tutti parte e/o legati all'altro centro culturale del X Municipio, Affabulazione, anch'esso occupato nel lontano 1992 e così rimasto.
Oggi riapre il Teatro del Lido e sarà gran festa, anche per Filippo Lange, diventato consigliere municipale per SeL, anima di tutta questa operazione 'culturale'".

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