Il mare chiude per sciopero. Da Ostia ad Anzio passando per il Fregene e Sperlonga saranno almeno 800 gli stabilimenti che fino alle 12 non garantiranno ai bagnanti i consueti servizi. Né lettini, né animazione, né ombrelloni e, in alcuni impianti i balneari, organizzeranno anche delle iniziative di sensibilizzazione per informare i clienti sui problemi della categoria.
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Ad aderire alla mobilitazione Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Assobalneari Italia-Confindustria e Balneatori-Cna, che hanno condiviso un’iniziativa su tutti i litorali italiani. L'obiettivo, stando ai balneati, sarà quello di cercare di convincere il governo ad un confronto con le categorie e predisporre subito un provvedimento legislativo sulla riforma delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo. Alla base della protesta l’applicazione della tanto contestata direttiva Bolkenstein, la norma comunitaria che dovrebbe entrare in vigore a partire dal prossimo 1 gennaio 2016. Il tavolo è ancora aperto e lo sciopero di oggi non sarà un evento isolato.



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1 Commenti
FeedMark mo cominciano pure col mare.....non bastano i bus.....e ora ke i servizi atac scioperano sempre il venerdi,il fine settimana dove lo passano se al mare scioperano pure loro? ahahahaha