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Sandro Pochesci è il nuovo allenatore dell'Ostiamare

Il tecnico: "Onorato di allenare ad Ostia, porto entusiamo e voglia di vincere"

Il dopo Caputo ha ora un nome, quello di Sandro Pochesci, che prende dunque ufficialmente la guida dell' Ostiamare, settima con 17 punti nel Campionato Nazionale di Serie D, Girone E, e reduce dal pari casalingo contro il Deruta: "Aspettavo questa chiamata, ho l'entusiasmo di 15 anni fa di Guidonia. Ostia è una piazza importante, prestigiosa e ambiziosa e anche io lo sono. Ho voglia di vincere e di dare il massimo per questa squadra, per la città e per la tifoseria che, da avversario, ho sempre stimato per la correttezza mostrata ovunque. Saluto mister Caputo, che ha fatto un grande lavoro e va soltanto applaudito". 

50 anni compiuti da poco (il 9 Ottobre scorso, ndr), grande temperamento e determinazione, esperienza e risultati per questo tecnico cresciuto, calcisticamente, nel Bettini Quadraro, poi il Fiuggi e il bellissimo sogno chiamato Pescara, infranto però da un brutto male al femore che costrinse Pochesci ad operarsi e ad osservare quindi tempi di recupero lunghi che ne impedirono il passaggio nella società abruzzese. Di nuovo Fiuggi, quindi, con la vittoria del campionato di Prima Categoria e quindi il passaggio in Promozione. La strada verso i dilettanti era tracciata, ma un altro tragico accadimento, familiare, gli fu avverso e Sandro si trasferì al Sora e poi alla Spes dove visse grandi momenti, anche in Serie D, da capitano. 

Chiusa la carriera da calciatore, iniziò quella da allenatore, alla Borghesia prime e al "Torbellamonaca dei miracoli" poi, portando la squadra in Eccellenza. E arrivò la grande chiamata, quella di Guidonia dove, dal 2003 al 2005, Pochesci trascorse anni veramente importanti, con un 4 posto (playoff sfumati di un punto solamente, ndr), un sesto e un ottavo, prima di volgere verso il Rocchi, nella Viterbese. Pochesci e i ragazzi volano, raggiungendo le zone nobili della graduatoria prima del cambio societario. I nuovi investitori vollero cambiare, e Pochesci decise di dimettersi spostandosi in terra sarda, all'Olbia. Tante altre esperienze, con Monterotondo, Frascati (alla guida dei castellani mister Pochesci arriva fino allo spareggio del Flaminio, poi perso per 1 a 0 contro il Sora,  che costrinse la sua squadra a disputare gli spareggi nazionali per la promozione in Serie D. In finale i castellani escono sconfitti contro il Sansovino), Monterotondo Lupa e poi Cynthia. 

E ora Ostia e l' Ostiamare: "Si, sono pronto per lavorare, con grande impegno, e per mettere le mie idee, il mio entusiasmo, e la mia voglia di vincere a disposizione delle giuste ambizioni di una piazza prestigiosa come Ostia . La rosa, che ho potuto vedere ad Ostia quando sono venuto all'Anco Marzio, è di grande valore e mi soddisfa pienamente. Ringrazio la Società che ha deciso di puntare su di me e spero di ripagarla al meglio".

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