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X Municipio, Marino nomina il delegato al Litorale: sarà l'assessore Sabella

Oggi il Sindaco incontrerà Tassone per approfondire la questione di Ostia. D'Ausilio: Sono mesi che segnaliamo quanto avviene sul litorale

Andrea Tassone chiama e Ignazio Marino risponde. Il Sindaco di Roma raccoglie la richieste del dimissionario presidente del X Municipio e nomina l'assessore alla legalità Alfonso Sabella come delegato al litorale.

Le infiltrazioni mafiose, il condensarsi di un clima di minacce e di pressioni, una realtà amministrativa complessa, hanno spinto oggi Tassone a scegliere di azzerare la giunta e dimettersi.

Un gesto forte che, come sottolinea Marino in una nota, "segnala quanto grave sia diventata la situazione e che pone la nostra amministrazione davanti a nuove responsabilità nel contrasto alle organizzazioni criminali".

"Noi non possiamo e non vogliamo in alcun modo consegnare Ostia alla mafia: ho immediatamente convocato il presidente Tassone perché è nostro dovere tutelare prima di tutto la vita degli abitanti di Ostia. Il presidente ha parlato espressamente di rimettere la delega sul litorale a Roma Capitale - spiega il Sindaco - . È una sfida che accettiamo e rilanciamo: sono convinto che questa delega debba essere affidata all’assessore alla legalità Alfonso Sabella".

>>> VIDEO DIMISSIONI DI TASSONE <<<

In più Marino riafferma l'impegno "per mettere in atto tutte le decisioni già assunte da questa giunta, tra mille resistenze, riguardo alla rotazione dei dirigenti in tutti i ruoli di quel Municipio, compreso quello dei vigili urbani".

"Faccio appello ai cittadini di Ostia perché sostengano questo impegno e il lavoro dell’amministrazione del Municipio e del Campidoglio contro gli interessi della criminalità organizzata per proseguire nella strada del cambiamento", conclude il primo cittadino di Roma. 

Una situazione, quella di Ostia, che da mesi il consigliere capitolino del Pd Francesco D'Ausilio segnala: "Se non si presidia il territorio, innanzitutto dal punto di vista amministrativo, fornendo risposte ai cittadini e alle imprese, si aprono pericolosi spazi d'azione per la criminalità organizzata e per le mafie che da anni si sono insediate su questo territorio e che progressivamente lo stanno 'mangiando'. Serve una forte discontinuità e una vera collaborazione. Si avvii un diffuso turn over del personale per sradicare connivenze e interferenze improprie, si ripristini l'ufficio demanio marittimo alle dirette dipendenze dell'amministrazione centrale e da ultimo si insedi un tavolo per lo sviluppo e l'occupazione per restituire al mare di Roma una visione strategica entro cui operare. Perché senza sviluppo non c'è legalità".


 

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