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Roma Lido: Atac addio, sarà la linea E. Il piano per migliorare la tratta

Nuovi treni arriveranno comunque nel 2022 tramite il bando della Regione Lazio. Il finanziamento di 180 milioni potrebbe dare una sterzata per rilanciare il trenino

La Roma-Lido è pronta a dire addio Atac. La tratta che collega Ostia a Roma in entrambe le direzioni, infatti, presto cambierà nome, si chiamerà Linea E, e sarà gestita dalla Regione Lazio. A confermare una notizia già nell'aria da tempo è Enrico Stefàno prossimo presidente dell'Assemblea capitolina. 

Il 15 giugno la 'feccia del male', che per il quarto anno consecutivo è stata nominata "peggiore tratta d'Italia", lascerà quindi Atac e, salvo colpi di scena, sarà gestita, in house, dalla Pisana. La commissione Mobilità del Comune di Roma, che si è tenuta ad Acilia, ha disegnato quello che sarà il futuro prossimo della tratta. "L'opera è naturalmente presente nel Pums e l'obiettivo resta comunque quello di un convoglio ogni 7 minuti", ha detto Stefàno come riporta l'agenzia Dire.

Per riuscirci la linea si deve dotare almeno di 12 nuovi treni. Attualmente i convogli sono 15, 8 Caf e 7 Ma200 di cui 9 treni in circolazione nell'ora di punta con una frequenza e un treno ogni 10 minuti. In media si viaggia con un treno sui 15 minuti.

Senza dimenticare la questione relativa alle continue rimodulazione e all'alone di mistero che riguarda i lavori alla stazione Tor di Valle e, soprattutto, quelli di Acilia Sud con promesse non rispettate dal Movimento 5 Stelle che aveva annunciato per fine 2018 il termine dei lavori.

La notizia che la Regione Lazio, lo scorso 12 febbraio, ha annunciato di aver sbloccato 180 milioni di euro, derivati dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, per potenziare la Roma Lido e messo a disposizione 5 nuovi treni (altri 6 andranno per la Roma – Civita Castellana – Viterbo ndr). L'obiettivo è quello di trasformare la Roma-Lido dalla peggior ferrovia d'Italia ad una linea con più qualità.

Come saranno usati questi risorse? Per prima cosa saranno acquistati nuovi treni che permetteranno di fare andare in pensione i vecchi 'MA200'. Il finanziamento renderà possibile, tra le altre cose, anche il rinnovamento dei binari, la realizzazione di banchine di emergenza, l'adeguamento degli impianti con un restyling delle stazioni e tanto altro.

Il programma di lavori previsti dalla Regione ha come orizzonte temporale il 2023, con cantieri ipotizzati da fine 2019 al 2022.  Questo è uno dei motivi per i quali il Comune di Roma guarda con molto interesse all'operazione messa in campo dalla Regione Lazio, anche in vista del futuro stadio della Roma

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