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Tor Paterno, curate e rilasciate in mare le tartarughe Ottone e De Andrè

Da oggi i due esemplari di Caretta caretta possono nuotare nelle acque delle bellissime Secche di Tor Paterno che, 5 miglia nautiche al largo del litorale romano di Capocotta

Bella notizia oggi dal mare di Roma. Questa mattina, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, grazie all'Ente Regionale RomaNatura, due tartarughe caretta caretta sono tornate al mare dopo le cure ricevute nel Centro Recupero della Stazione Zoologica di Napoli. Dal Porto Turistico di Roma gli operatori degli enti, insieme ai tanti presenti tra i quali anche gli attivisti di Legambiente, hanno accompagnato in barca le tartarughe Ottone e De Andrè fino all'Area Marina Protetta Secche di Tor Paterno.

"Da Roma, nella splendida isola sotto il mare delle Secche di Tor Paterno, ricomincia la vita straordinaria di due tartarughe - commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio - grazie all'impegno di tanti nel curarle e prepararle al ritorno al mare e grazie a quanti hanno pianificato e realizzato il bellissimo rilascio. Nella giornata mondiale degli oceani questa iniziativa è fantastica perchè mette insieme in una simbiosi vitale, uno dei parchi più belli e importanti della nostra regione e della capitale, chi lo gestisce, chi ne cura il rispetto delle regole e quanti lo amano, insieme a chi ha curato il ritorno al mare di due esemplari di una specie tanto importante e straordinaria. Siamo felici che anche gli attivisti di Legambiente abbiano avuto la possibilità di assistere in barca a questo straordinario evento. Questa iniziativa racconta anche quanto siano preziose le aree protette, in particolare quelle marine come le Secche di Tor Paterno, che attraverso un moderno insieme di salvaguardia, gestione e fruizione sostenibile diventano sempre di più il cuore del litorale romano".

Da oggi i due esemplari di caretta caretta possono nuotare nelle acque delle bellissime Secche di Tor Paterno che, a 5 miglia nautiche al largo del litorale romano di Capocotta, sono costituite da fondali tra i 18 e i 60 metri con rilievi rocciosi innalzati dal circostante fondale sabbioso e costituiscono una vera e propria "oasi" in grado di attirare moltissime specie vegetali e ittiche, dalla Posidonia oceanica a colonie di celenterati come la bellissima Gorgonia rossa e gli Alcionari, dalle Murene e i Gronchi, alle Rane pescatrici e i Saraghi. 
Al rilascio, insieme a tecnici, esperti, sub e appassionati, era presente anche il Commissario Straordinario di RomaNatura Maurizio Gubbiotti. L'evento è stato organizzato da RomaNatura, dalla Rete Regionale TartaLazio e dalla Capitaneria di Porto.

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