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Ostia, il lungomare è lercio: scontro sui rifiuti tra Ama e i gestori degli stabilimenti

Qualche gestore dei lidi di Ostia ha puntato il dito sulla mancata raccolta. Ama replica: "Alcuni gestori non rispettano orari e modalità di conferimento generando così situazioni di degrado con accumuli di rifiuti"

Foto da Davide Bordoni

A Ostia è emergenza rifiuti. Il litorale romano è invaso da sacchetti di immondizia abbandonati perfino sulla spiaggia. I gestori degli stabilimenti si lamentano e puntano il dito contro Ama, che replica. Nel mezzo Partito Democratico e Forza Italia che invece attaccano il Movimento 5 Stelle. 

Da inizio della settimana diversi imprenditori balneari hanno lamentato un mancato servizio di raccolta. I sindacati di categoria Sib e Federbalneari sbattono i pugni e dopo una serie di segnalazioni pensano anche ad un esposto. Davide Bordoni, di Forza Italia, incalza: "La Raggi forse non sa che il turismo è la ricchezza di Roma e anche quella di Ostia e che una mancanza di cura così evidente dei luoghi frequentati dai turisti genera danni di immagine che purtroppo non si esauriscono con il superamento dell'emergenza, durano anni e in molti casi non è possibile riparare. Presenterò l'ennesima interrogazione urgente".

Il consigliere Pd del Comune di Roma, Giovanni Zannola aggiunge: "Tra discariche chiuse e differenziata che non parte, i cittadini diventano i responsabili e i capri espiatori di un'amministrazione incapace di governare e di una gestione della città che continua a fare acqua da ogni parte". 

Ama, di tutta risposta, con un comunicato ha provato a far chiarezza: "La raccolta dei rifiuti presso le utenze non domestiche del lungomare di Ostia, compresi quindi gli stabilimenti balneari con annesse attività di ristoro, avviene regolarmente secondo le modalità e le frequenze programmate. Il servizio, che si svolge in turno notturno tra le ore 23 e le 7, prevede l'esposizione dei materiali esclusivamente in aree di pertinenza delle attività stesse, come espressamente prescritto dalla Determina Dirigenziale N. 920/2018". 

Poi la doppia frecciata agli imprenditori balneari: "E' stato riscontrato che alcuni gestori non rispettano orari e modalità di conferimento generando così situazioni di degrado con accumuli di rifiuti, comunque prontamente sanate". 

Ama sta "eseguendo a tappeto ispezioni e controlli attraverso il nucleo di agenti accertatori aziendali", accompagnati dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, per verificare "il rispetto dei calendari e delle modalità di esposizione provvedendo a sanzionare eventuali comportamenti scorretti".

Non solo. L'azienda precisa anche che il servizio di raccolta viene effettuato "con regolarità anche presso le aree dei Cancelli e della spiaggia di Capocotta. Lo svuotamento dei contenitori porta rifiuti situati all’interno dei Cancelli è invece in carico ad altri soggetti e non ad Ama".

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