Mentre nello impazza il Giro d'Italia, a Ostia si fa bollente la polemica sulle poste ciclabili. Le strade non sono sicure e il servizio bike sharing non funziona. Sul quotidiano 'La Repubblica' compare anche un’infelice uscita del presidente della commissione Lavori pubblici del XIII municipio, Pierfrancesco Marchesi (Pdl), che per giustificare la sua contrarietà all’installazione di nuovi impianti per le bici sul litorale si è espresso così: 'A Ostia gli unici che vanno in bici sono i romeni'.
L’episodio, che risale al 10 maggio scorso, è stato denunciato con un post su Facebook da un testimone diretto presente alla riunione del consiglio: Paolo Bonucci, presidente dell’Associazione Ostia in bici, denuncia l'esternazione del consigliere Marchesi aggiungendo, o meglio 'postando' che "Marchesi non si è accorto che il 24 aprile è stato firmato dalla Giunta Capitolina il
Piano Quadro della Ciclabilità e che il 28 aprile ai Fori Imperiali c’erano 50 mila biciclette per chiedere sicurezza e infrastrutture adeguate all’uso della bici per gli spostamenti quotidiani".
Il social network di Mark Zuckenberg, in men che non si dica, si anima: compaiono fotomontaggi 'dedicati' a Marchesi e post con scritto: "Siamo tutti romeni", ma è solo l'inizio. Sul web compaiono già le prime petizioni on line e i gruppi su Facebook a difesa dei ciclisti di Ostia e dintorni. Insomma l'episodio sta facendo il giro del web e non solo spostandosi a anche su Twitter grazie alla nuova sensibilità per la ciclabilità urbana promossa in tutta Italia dal movimento #Salvaiciclisti.
francesco c > Ha perfettamente ragione.
> La massa di cialtroni che abita ad Ostia in aggiunta ai cialtroni che vengono dall'entroterra, al momento non consentono di fare altro.
> Dovranno passare due generazioni. Poi si vedrà!
Purtroppo quelli che definisci cialtroni sono più che ben rappresentati da questa giunta municipale, dove quello con più cultura e senso civico non sa mettere due congiuntivi in fila. Ci sarebbe da ridere se purtroppo non fossero questi gentiluomini a decidere sulla qualità della vita di tutti quelli che vivono nel XIII municipio, cialtroni o meno, con scelte sconsiderate che hanno trasformato un bellissimo lungomare in una tangenziale ed un immenso parcheggio ad uso e consumo di quattro gestori di stabilimenti che gli pagano le campagne elettorali...
Altro che antipolitica, qui ci sarebbe da denunciarli e chiedere i danni per quello che stanno facendo!