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Ostia, Tassone non arretra sulla pedonalizzazione. I commercianti: "Occuperemo il Lungomare"

Ascom Roma-Litorale: "La pedonalizzazione non ci piace. Possibile scontro con amministrazione"

Allo storico 'Bar Sisto' di Ostia, in piazza Anco Marzio, oggi è andata in scena un'assemblea pubblica piuttosto "vivace". Tema di fondo la pedonalizzazione del Lungomare e il malcontento di operatori commerciali e dei residenti del centro storico di Ostia che hanno ribadito, una volta di più, la loro contrarietà alla presa di posizione concepita dal X Municipio. Andiamo però con ordine.

L'incontro, organizzato in fretta e furia da Ascom Roma-Litorale, l'associazione che mette insieme numerosi commercianti del X Municipio, è stato più animato che mai e tra i presenti ha visto, tra gli altri, anche la consigliera Pd Ornella Bergamini, la consigliera Ncd Antonella Moroso e l'assessore all'ambiente del X Municipio Marco Belmonte.

Luca Capobianco, presidente Ascom, ha aperto le danze con un messaggio chiaro: "La pedonalizzazione non ci piace". Anzi secondo alcuni, addirittura, la pedonalizzazione andrebbe contro il piano regolatore. I commercianti, scontenti e sfiduciati, preannunciano una occupazione del Lungomare pur di trovare una soluzione che possa andare bene a tutti. 

E' a quel punto che l'assemblea si infiamma. Il presidente del X Municipio Andrea Tassone interviene precisando la posizione dell'Amministrazione: "Avevamo la necessità di sparigliare il campo dopo i fatti di questa estate", riferendosi agli arresti a danno di soggetti facente parte di realtà criminali operanti sul territorio.

"Quando sono entrato in Municipio - sottolinea - ho avuto Carabinieri e Finanza nei miei uffici per i primi mesi. A ottobre abbiamo iniziato a dare una sterzata realizzando una prima pedonalizzazione. Cosa riproposta anche ora. Durante questi mesi, però, tra queste persone che si lamentano nessuno è venuto da me con un progetto concreto per il rilancio di Ostia. Nè commercianti, nè balneari, nè altre sigle hanno portato idee. Questo è l'anno zero per Ostia".

Il dibattito si accende e il pubblico che ascolta non è totalmente d'accordo. Tassone, però, è un fiume in piena: "Sto cercando finanziamenti per un progetto che si chiamerà 'Ostia in Luce' (nome da confermare ndr), che grazie a sponsor come Acea, inscenerà uno spettacolo di luci puntando molto sul Pontile. Non solo. Abbiamo chiamato anche Sky per fare un cinema-teatro sul Lungomare. La discoteca non porta valore aggiunto, non è un genere di turismo che mi piace, e così abbiamo deciso di spostare il tiro. Qui sul territorio purtroppo non c'è unità di intenti tra commercianti, albergatori e altre sigle". 

I negozianti e i gestori di ristoranti e bar, però, storcono il naso. "La pedonalizzazione porta ad Ostia 10mila persone. Il commerciante se non lavora così, deve cambiare mestiere", ammonisce Tassone che poi rivela: "Stiamo parlando con Atac per fare un servizio notturno ed agevolare la mobilità con treni nuovi e navette. Si deve cambiare il modo di pensare, l'obiettivo è quello di rialzare il brand di Ostia. Ci sono stati decenni di mal proposte, il turismo balneare non è la panacea e nessuno ha pianificato il futuro. Se la pedonalizzazione non attecchisce, allora sarò il primo a fare marcia indietro ma il territorio così non va, vogliamo cambiarlo e se Ostia vuole rinascere anche le persone che ne fanno parte devono collaborare".

Ascom, però, non è convinta ed ascoltate le parole del presidente del X Municipio controbatte: "Ad ottobre la pedonalizzazione è andata male. L'iniziativa è stata sbagliata. L'Amministrazione non entra nel problema e nel disagio dei commercianti e dei residenti di zona. Non vediamo apertura".

Stesso punto messo in risalto da Ginetto Pugliè, presidente Confesercenti di Ostia-Litorale: "Noi chiediamo condivisione. La pedonalizzazione è stata decisa da Tassone senza convocarci. Non siamo mai stati interpellati. Stessa cosa è successa per gli altri eventi sul Lungomare. Le strade sono chiuse male e il problema dei parcheggi selvaggi è evidente".

I cittadini urlano il loro dissenso e puntano il dito sulla viabilità. L'assemblea si trasforma in dibattito libero. Una signora, residente nel territorio, racconta il suo vissuto: "Abito a pochi passi da viale della Pineta. Domenica ho rischiato di venire alle mani con un signore per un parcheggio". "Ad Ostia se si chiude il Lungomare, si chiude la città. - dice un altro signore dalle retrovie della sala - Così non arriva più nessuno da Roma".

"Valorizziamo i beni che abbiamo come Tor Boacciana (attualmente chiusa ndr), la LIPU o il Porto. Il problema è puramente viario. La situazione è stata studiata male. Sono favorevole alla pedonalizzazione ma dall'altra parte di Ostia", dice un residente che presenta un progetto personale al presidente Tassone.

Il numero uno del parlamentino lidense, riprende la parola: "Non trovo il posto sotto casa a nessuno. - riferendosi alla signora che abita a pochi passi da viale della Pineta - Stiamo aggiustando il tiro sulla pedonalizzazione. Come? Mettendo a bando le aree verdi (nelle zone di fronte la Vecchia Pineta e il Belsito ndr) per fare commercio gastronomico, serale, fino alle 3 di notte durante la pedonalizzazione. Troveremo delle sponsorizzazione. La pedonalizazzione non la sospendo, porteremo tanta gente questa estate a Ostia". L'ultima parola allora è di Capobianco: "Se si andrà avanti così tanti commercianti di Ostia rischiano la chiusura permanente". Sarebbe davvero uno scenario drammatico. 


 

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