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Troppe buche, è pericoloso correre: ad Ostia è vietato organizzare maratone

Il divieto arriva direttamente dal X Municipio commissariato che non ha concesso i permessi alla Run Race Management, associazione dilettantistica, per due maratone storiche

Ad Ostia non si può correre. Ci sono troppe buche ed è pericoloso. E' questa la motivazione con cui il direttore del X Municipio, l'architetto Cinzia Esposito, ha negato i permessi alla Run Race Management, associazione dilettantistica che da anni organizza manifestazione sportive sul territorio, per due maratone. 

La Run Race Management per il prossimo 9 ottobre aveva infatti programmato la '30 del Mare di Roma', una maratona di trenta chilometri con arrivo e partenza nella cornice dello stadio Pasquale Giannattasio, appena ristrutturato. Eppure a pochi giorni dal segnale di partenza i corridori sono stati fermati. 

Il X Municipio, ancora commissariato per mafia, non ha dato i permessi. "E' pericoloso, ci sono troppe buche per le strade", la motivazione dell'architetto Esposito che così impedirà agli atleti di correre tra le vie di Ostia, nel verde della Pineta e sul lungomare. 

La corsa, valida per i campionati regionali Aics, non si farà. Le strade interessate dall'evento podistico "gravano attualmente in una condizione manutentiva pericolosa per la pubblica incolumità" in quanto il X Municipio dal 1 luglio scorso "è stato di fatto impossibilitato a provvedere alla manutenzione ordinaria delle strade", si legge nella motivazione firmata dalla dottoressa Gabriella Saracino, direttore Socio-Educativo del parlamentino di Ostia. 

Ma c'è di più. Il direttore del X Municipio ha dato anche parere negativo anche al 'Trofeo Lidense', altra maratona organizzata dalla Run Race Management per il prossimo mese di gennaio. Per quel periodo, infatti, viste le possibili e frequenti precipitazioni dei mesi invernali l'asfalto si deteriorerà e "le buche saranno anche aumentate", fanno sapere dal parlamentino di Ostia.

La Commissione Straordinaria del X Municipio ammette, in pratica, di non poter sistemare le strade e renderle sicure ai cittadini negando loro la possibilità di vivere la città o di fare sport perché "ci sono troppe buche".

Amareggiati gli organizzatori che, a RomaToday, confessano: "A giugno scorso abbiamo avuto una conferenza dei servizi sui due eventi. Sembra tutto ok mentre, adesso, a pochi giorni dalla partenza è arrivato il loro divieto. Dopo tre mesi. Assurdo". I promotori della gara saranno costretti a rimborsare le quote versate dalle centinaia di sportivi che sarebbero arrivati ad Ostia per correre.

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