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Ostia: tra sgombero e accordi con gli occupanti, il futuro dell'ex colonia è ad un bivio

Caldo il fronte sull'ex colonia Vittorio Emanuele III: La Caritas di Ostia: "Invito alle Istituzioni per un dialogo ragionevole". CasaPound attacca: "Se non ci sarà sgombero manifesteremo"

Resta ancora in alto mare la questione riguardante l'ex colonia Vittorio Emanuele III, uno dei simboli di Ostia. La storica struttura del Lungomare Paolo Toscanelli, a breve, potrebbe essere scenario di uno sgombero ormai annunciato da anni. Dopo l'ultimo censimento e il piccolo blitz seguente, la situazione si è fatta più calda che mai.

Prima di Pasqua il comitato abitanti dell'ex colonia Vittorio Emanuele III e l'Associazione Shaka Zulu hanno avuto un incontro con il X Municipio, con la dottoressa Rossella Matarazzo, dirigente commissariato Lido di Ostia, e con Giuliana Di Pillo, delegata della sindaca Virginia Raggi. E' emerso, da qui, che molti ospiti ormai dal 2000 sono regolari nella struttura e che, prima di un eventuale sgombero, serva mettere sul campo iniziative di assistenza abitativa. 

Insomma, secondo le associazioni che rappresentano gli "occupanti", lo sgombero forzato di queste persone costituirebbe "un'invasione indebita di uno spazio legalmente assegnato". A dar manforte a questa testi anche Don Franco De Donno responsabile Caritas di Ostia: "Ogni pensiero e tentativo di sgombero non può non tenere conto di questa storia che dura da più di 20 anni. Come per la Caritas si attende che prima di provvedere allo sgombero sia subito pronta un'altra alternativa. Facciamo presente che ciò è già accaduto, in occasione del Giubileo, quando si trattò di liberare lo spazio occupato alla Vittorio Emanuele per ricavare gli spazi per l'attuale Ostello. A quelle persone sgomberate furono assegnati dignitosi appartamenti popolari a via delle Azzorre".

Una soluzione che, però, sembra non convincere CasaPound di Ostia: "Se l'ex colonia Vittorio Emanuele non sarà sgomberata, venerdì 28 aprile manifesteremo davanti alla struttura con o senza autorizzazione. - sottolinea Luca Marsella - Centinaia di immigrati clandestini la occupano abusivamente da anni tra spaccio di droga e degrado: l'ex colonia deve tornare ai romani. Sarà una giornata molto importante ed è necessaria la presenza di tutti coloro che sono stanchi di questa situazione".

La riqualificazione della struttura come, ad ogni modo, era stata preannunciata anche dal prefetto Domenico Vulpiani, commissario di Ostia che, durante una audizione alla Commissione d'inchiesta parlamentare sulle periferie, aveva annunciato: "Quel luogo sta rinascendo. Ospita un ostello e la biblioteca Elsa Morante che è molto frequentata da giovani e dimostra una vivacità del territorio che non ci si aspetterebbe. Ma c'è un'intera ala dell'edificio occupata da soggetti criminali che dovremo sgomberare. Siamo ragionando con la Prefettura per capire come fare", disse.

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