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Via delle Azzorre: i residenti protestano per la grave situazione delle fognature

Gli abitanti lamentano la grave situazione delle fognature, che riversano le acque nere nei garage e nelle cantine, emanando miasmi insopportabili e creando pericolo per la salute.

Una situazione che si protrae dal 2005, e che ormai ha portato all'esaurimento i residenti del comprensorio comunale di Via delle Azzorre 316, ad Ostia.

Gli abitanti da anni lamentano la grave situazione delle fognature, che di continuo riversano le acque nere nei garage e nelle cantine, emanando miasmi insopportabili e creando pericolo per la salute. Una trentina di residenti si sono dati appuntamento questa mattina davanti al Municipio Roma XIII per protestare contro l'Amministrazione comunale: armati di taniche e di secchi pieni di liquame, hanno dato vita ad una protesta che ha preso di mira soprattutto Vizzani, assessore ai lavori pubblici del Municipio, colpevole, secondo i manifestanti, di non sollecitare a dovere l'assessore capitolino alla casa Antoniozzi.

Tanto più che negli ultimi giorni la situazione pare sia anche peggiorata: da quasi sei giorni, infatti, le fognature del comprensorio lidense sono al collasso e il caldo non fa altro che aumentare il disagio.

Il consigliere UDC Angelo Paletta, che ha manifestato insieme ai residenti, dichiara: "Tutti sanno bene che la competenza di quelle case è del Campidoglio e non del Municipio, ma è urgente intervenire subito per evitare che una piccola Napoli si verifichi anche ad Ostia. Vizzani chiami subito l'assessore capitolino alla casa, Alfredo Antoniozzi, e gli faccia risolvere il problema. Se l'Amministrazione non interviene rapidamente, i residenti ed io siamo pronti a versare i liquami dentro l'ufficio dell'assessore romano".

Il problema di Via delle Azzorre è nato nel 2005, quando l'impresa costruttrice frazionò i 76 appartamenti, realizzandone circa 110, ma senza aumentare la sezione delle tubature delle fogne adeguandole al maggiore scarico dei residenti aggiunti a lavori ultimati.

Ma, ad aggiungersi al danno, arriva anche la beffa: per placare le proteste di questa mattina, il Comune aveva inviato un autospurgo per togliere gli ettolitri di liquame sversato nei garage e nelle cantine. Peccato però che la pompa del mezzo non abbia funzionato, così i residenti infuriati preannunciano di manifestare nuovamente davanti al Municipio XIII durante il Consiglio di domani pomeriggio.

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