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X Municipio, nuove polemiche sul Teatro del Lido

Il responsabile di CasaPound Marsella attacca senza mezzi termini Lange di Sel. Stessa cosa fanno su Facebook alcuni cittadini

E' di nuovo polemica sul Teatro del Lido ad Ostia. La struttura riaperta ad ottobre 2013, rialzò il sipario dopo oltre cinque anni dalla sua chiusura avvenuta il 30 giugno del 2008. Lo stabile di via delle Sirene dopo 3 anni di occupazione 'concordata', è tornato così in scena grazie alla delibera di Giunta Capitolina nr.177 del 19/06/2012, partorita da Alemanno a gran fatica.

La cosiddetta delibera 'Gasperini', che ha istituito un unico organo per tutti i teatri pubblici di Roma, la Casa dei Teatri, sotto il controllo di Zétema, la società del Comune di Roma che si occupa della gestione dei musei e dell'organizzazione di mostre ed eventi culturali.

Tale delibera, ha stabilito che la programmazione delle attività culturali del Teatro del Lido, a differenza degli altri teatri pubblici, non sia oggetto di bando pubblico da parte del Dipartimento Cultura. Ciò ha prodotto che gli ex-lavoratori del TdL sono stati riassunti a tempo indeterminato dalla Zétema a partire dal 1 aprile 2013.

Su Facebook, a lanciare un nuovo allarme, sono diversi cittadini. Tra questi Andrea Schiavone che sottolinea come "Filippo Lange (attuale consigliere di Sel nel X Municipio ndr ) da settembre 2013 è operatore di rete presso Zétema, l’azienda capitolina che opera nel settore Cultura e che è partecipata al 100% da Roma Capitale".

Schiavone si domanda come può un consigliere municipale avere questo doppio ruolo: "Chiederemo spiegazioni a Sandro Lorenzatti, assessore municipale alla cultura, che ha ricevuto delega dal Presidente a rappresentare il Municipio presso il Comitato di Indirizzo dei Teatri, dei quali fa parte il Teatro del Lido. Anche perché Lorenzatti ha successivamente partecipato costantemente alle riunioni del Direttivo e alle Assemblee". 

La miccia innesca un incendio. A riprendere l'argomento è stato Tommaso D'Annibale (Forza Italia) che ha duramente attaccato lo stesso Lange in consiglio municipale puntando il dito sul bando di Capodanno del X municipio che ha visto assegnare ad associazioni vicine ai gestori della struttura, fondi pubblici per attività che poi si sono svolte all'interno della stessa.

Ad intervenire sulla questione è anche Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia che attacca senza mezzi termini. "Il Teatro del Lido è una struttura che ha una chiara appartenenza politica aperta soltanto a chi ha una determinata ideologia e che organizza iniziative a senso unico. La Questura di Roma la riconosce come tale, vietando manifestazioni di movimenti come Cpi in prossimità del teatro per motivi di ordine pubblico. Che gestisca soldi pubblici è vergognoso ma questo è permesso grazie al silenzio di tutti i partiti politici che siedono in municipio". 

A Lange, Marsella risponde che "è evidente come il bando in questione sia stato solo un modo per spartirsi qualche soldo e per far affrontare meglio a qualcuno le spese natalizie". 

Rivolgendosi a Paolo Ferrara, capogruppo del M5S in municipio, Marsella dichiara che "sorpende come il movimento di Beppe Grillo, che ha diversi rappresentanti istituzionali e che doveva portare il cambiamento, si sia limitato ad un post su Facebook datato 8 Gennaio in cui si chiede trasparenza invece di andare da subito fino in fondo alla questione, cosa che ci auguriamo accadrà nei prossimi giorni". Infine l'esponente di CasaPound ritorna sulla questione e chiede agli "amici del popolo" - così da lui definiti - di "indicare pubblicamente i nomi dei lavoratori del Teatro del Lido ed i criteri di assunzione, di chiarire i rapporti tra chi gestisce la struttura e le associazioni che hanno vinto il bando pubblicato solo per pochissimi giorni sul sito del municipio e di rendere pubbliche le cifre che sono state date ad ogni associazione". 

Su Facebook la discussione si fa viva. Stefano Di Tomassi dell'Associazione 'La Ciurma' chiede chiarezza. Giorgio Jorio, operatore culturare presso 'Affabulazione' risponde: "E' da tempo che denuncio questo nefasto (per la cultura) conflitto d'interessi che da anni gli operatori culturali organici al sistema politico portano avanti nel nostro territorio e non solo. Consorzi, comitati e comitatini, reti tra associazioni che portano avanti i loro interessi particulari stanno soffocando la cultura diffusa e l'autonoma progettualità con l'appoggio delle politiche culturali dei governi che si sono alternati nella nostra città e nel nostro Municipio. Il consigliere d'opposizione D'Annibale dimentica che con la giunta di cui faceva parte avveniva lo stesso e se mi permetti anche di peggio".

L'attuale consigliere Sel Lange, nonché operatore culturale ed ex lavoratore reintegrato della struttura, lo scorso settembre sottolineò l'importanza della riapertura del Teatro del Lido così: "Abbiamo la volontà di portare il ‘teatro fuori dal teatro’, decentrando l’offerta per raggiungere anche le zone dell’entroterra, sempre trascurate, e soprattutto l’intenzione di creare un equilibro tra le aree tematiche, così da costruire un progetto culturale organico ed efficace”. Un obiettivo raggiunto ma che ora sta destando 'sospetti' tra parte della cittadinanza e politici locali.

Sempre sul social network è lo stesso Lange a rispondere chiarendo che il "Bando municipale del Capodanno sociale è stato vinto da tre diversi raggruppamenti che nel periodo 22 dicembre - 6 gennaio hanno realizzato iniziative culturali in tutto il Municipio, rivolte a bambini, famiglie e anziani. Il Teatro del Lido si è limitato ad ospitare su richiesta dell'assessorato, due iniziative di spettacolo su Ostia (il concerto del capodanno e la festa della Befana il 6 gennaio), organizzate dalla ass. Valdrada, nell'ambito della manifestazione Colonia in festa, che prevedeva anche interventi di animazione culturale presso la biblioteca Morante (fiabe per i bambini) e il centro anziani (musica dal vivo). Io ho avuto occasione di partecipare e ti assicuro che sono state iniziative meritorie. Tutte le attività erano ad ingresso gratuito ed hanno raccolto grande partecipazione e gradimento. In altri quartieri (Ostia antica, Acilia, Bernocchi) hanno operato le altre associazioni che hanno vinto il bando, che, va ridetto, è rimasto pubblicato sul sito del Municipio Roma X per alcuni giorni". Miccia spenta?

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