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Elezioni Ostia, PD: "Dieci mesi di campagna elettorale del M5S pagata dai contribuenti"

Il Pd del X Municipio: "La Delegata al Litorale ricopre un incarico pubblico da circa 45mila annui, senza tuttavia produrre alcun risultato apprezzabile. Dieci mesi di semplici annunci"

Ad Ostia si scaldano i motori in vista delle elezioni. La data non è ancora certa ma, probabilmente, nel X Municipio si andrà alle urne ad ottobre. Nel frattempo il M5S ha scoperto le carte.

Sarà Giuliana Di Pillo la candidata presidente, una scelte che non convince il Pd del terrritorio che attacca: "In questo primo anno di governo della città, i rappresentanti del Movimento 5 Stelle ci hanno veramente abituato a tutto. Ma a quanto pare non avvertono davvero il senso della vergogna se oggi ufficializzano la candidatura di Giuliana Di Pillo alla presidenza del X Municipio".

"Dallo scorso ottobre, la Delegata al Litorale ricopre un incarico pubblico da circa 45mila annui, senza tuttavia produrre alcun risultato apprezzabile: dieci mesi di semplici annunci, dichiarazioni di impegno e promesse mancate. - si legge in una nota E siccome la sua candidatura è sempre stata nell'aria, di fatto, Giuliana Di Pillo è stata retribuita con soldi pubblici per farsi campagna elettorale. Se questo è il concetto di legalità e trasparenza che il Movimento 5 Stelle intende applicare nel X Municipio, allora siamo veramente nei guai! La 'delegata-candidata' dovrebbe avere la decenza di fare un passo indietro, se davvero ha a cuore questo territorio".

A punzecchiere Di Pillo anche Luca Marsella, responsabile di CasaPound e candidato presidente del X Municipio che chiede alla candidata pentastellata un confronto pubblico battendo sempre sul sempre del compenso percepito: "Delegata della Raggi con stipendio pubblico di oltre 40.000 euro l'anno, la Di Pillo era già seduta in Municipio quando il Pd faceva affari con le cooperative di Mafia Capitale e non si è accorta di nulla. Oggi applaude il commissariamento che ha distrutto il nostro territorio e dice chiaramente di voler proseguire su questa strada. Potete anche pensare che il M5S sia il meno peggio ma votare la Di Pillo è come votare Pd. Se questi sono i candidati - conclude Marsella - io continuo a pensare che vogliano farmi vincere".

A difendere Di Pillo è Paolo Ferrara, Capogruppo capitolino del M5S: "L'ignoranza in materia amministrativa di questi signori ci colpisce e ci costringe a ricordare loro che la nostra Delegata ha sempre adempiuto con disciplina e onore, secondo quanto prescrive l'articolo 54 della Costituzione italiana, al suo incarico di funzionario pubblico. Concetti che evidentemente sfuggono e sono sempre sfuggiti a lor signori del Pd che, invece di chiedere un passo indietro alla Di Pillo, dovrebbero vergognarsi e saltare un giro per rispetto ai cittadini e alla sentenza di Mafia Capitale che ha visto la condanna di Tassone: o vogliamo forse ricordare quanto è costata la presidenza di Tassone in termini di sviluppo morale ed economico al territorio del X Municipio? Ci riserviamo infine di adire tutte le vie legali a nostra tutela qualora queste infamanti vocette di corridoio dovessero impunemente continuare a circolare".

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