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Ostia: la palestra della legalità ancora non apre, scontro tra Pd e M5S

Di Pillo (M5S): "Non è nostra abitudine scavalcare le regole, ma presto aprirà"

Sono giorni di tensioni ad Ostia. Gli spari in via delle Canarie e gli agguati alla famiglia Spada ancora riecheggiano. Il territorio cerca risposte, serve un atto simbolico e così torna di moda la così detta "palestra della legalità" all'interno della struttura portuale di Ostia. 

La struttura, però, tarda ad aprire nonostante le polemiche e le promesse dei mesi scorsi fatte dal Movimento 5 Stelle. Il progetto è bloccato per un rimpallo di responsabilità tra uffici capitolini e quelli del X Municipio. A lanciare l'allarme è stato lo stesso Presidente dell'Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, Giampiero Cioffredi. Di fatto dal mese di marzo il Protocollo d'Intesa tra Regione Lazio, Tribunale di Roma e Ipab 'Asilo Savoia' che assegnava il bene sequestrato, giace relegato nel dimenticatoio.

A quanto pare, la responsabile del Dipartimento capitolino Programmazione e Attuazione Urbanistica Annamaria Graziano e la direttrice del X Municipio Cinzia Esposito non riescono ad appianare le loro 'divergenze burocratiche', e così il Partito Democratico è tornato alla carica dopo le accuse mosse lo scorso settembre

L'inaugurazione della palestra, prevista per gennaio prossimo a seguito di necessari lavori di adeguamento, potrebbe quindi essere rimandata. La capogruppo del Pd capitolino Michela Di Biase avverte: "Sulla vicenda ho presentato una interrogazione urgente alla sindaca Raggi. In particolare chiedo di conoscere i motivi che ostacolano la realizzazione di uno spazio di legalità. Sui gravi ritardi fin qui accumulati dal progetto si è pronunciato anche il Presidente della terza sezione del Tribunale Guglielmo Muntoni. Parole che il Campidoglio non può continuare ad ignorare".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il consigliere di Laboratorio Civico X, Franco De Donno: "Il territorio necessita di maggiori presidi ma, chi lavora sul campo da una vita, sa bene che la criminalità organizzata si sconfigge implementando la presenza dello Stato insieme a quella dell'antimafia sociale e con il coinvolgimento delle numerose associazioni impegnate da anni sul campo. Facciamo all'appello alla nuova amministrazione al governo di questo Municipio affinché venga sanata quanto prima una situazione che ha del ridicolo e venga messa come prioritaria nella sua agenda l'apertura della palestra".

Pronta la replica di Giuliana Di Pillo, presidente del X Municipio: "La palestra si farà, e non solo questa. C'è la piena intenzione di questo Municipio e del Campidoglio di destinare l'immobile ad attività sociali che possano in parte dare una risposta ad un quartiere difficile. Certo è che ogni azione che andrà intrapresa dovrà essere fatta nel pieno rispetto delle regole e con tutti i dovuti atti amministrativi che non possono essere imprescindibili, prima fra tutti la ricognizione dell'Accordo di Programma e dello strumento urbanistico attuativo ad esso sotteso, in assoluto accordo con l'Agenzia dei Beni Confiscati, proprio con l'obiettivo specifico di destinare gli attuali locali costruiti nella struttura portuale, ad attività sociali. Ed è proprio con questo fine che è necessario in tempi rapidissimi procedere alla modifica della destinazione d'uso dei locali che ospiteranno la palestra della legalità", chiarisce. 

"Non è nostra abitudine scavalcare le regole solo per fare sensazionalismo in un momento in cui questo territorio è sotto i riflettori per le tristi vicende delle ultime settimane. Il nostro compito è quello di governare applicando i regolamenti e garantendo il pieno rispetto degli accordi presi tra Pubbliche Amministrazioni e se del caso modificarli sempre in pieno accordo e di rispettare tutti i passaggi burocratici che occorrono. - ha quindi concluso Di Pillo - È in atto una sinergia con il Campidoglio per fare in modo che a breve e con i tempi tecnici che servono, si possa arrivare all'apertura della struttura che non solo dovrà diventare un punto di aggregazione e di ritrovo, ma anche un simbolo di rinascita per l'intero quartiere". 

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