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Ostiense dissestata e vietata alle due ruote, la mamma di Elena: "Finalmente chiusa la trappola mortale"

Graziella Viviano, mamma di Elena Aubry: "Sono sempre stata sicura della pericolosità". Le opposizioni all'attacco

Strada chiusa  a moto, scooter e biciclette per motivi di sicurezza dovuti alle troppe buche. Ostiense vietata alle due ruote, a quindici mesi dalla morte di Elena Aubry e oltre un anno dopo gli appelli della presidente del X municipio Giuliana Di Pillo. Non a caso ieri la minisindaca a RomaToday rivendicava la decisione, auspicando però un'accelerazione sui lavori: "È una mia vecchia battaglia, ho insistito molto affinché quel tratto di strada venisse interdetto a motorini e moto fino al momento in cui non si riasfalterà la strada. Non ci fermiamo e non si ferma però la battaglia affinché il Simu faccia il prima possibile i lavori di riasfaltatura".

Via Ostiense dissestata: strada vietata a bici, moto e scooter per motivi di sicurezza

A dirsi soddisfatta della chiusura è Graziella Viviano, mamma di Elena Aubry, la 25 morta in un incidente stradale proprio sull'Ostiense davanti al Cineland. A RomaToday dichiara: "Sono molto contenta per la chiusura di quella strada che ho sempre detto essere pericolosa. Ora, dopo che anche la perizia ufficiale del Tribunale ne ha sancito la pericolosità, si arriva a questa decisione. Non posso che essere contenta e non posso non pensare al fatto che questa notizia arriva nel giorno dell'onomastico di mia figlia che lotta attraverso me per riportare giustizia". 

Impossibile non notare però come il provvedimento arrivi lì dove dei lavori non c'è neanche l'ombra. Lo mette nero su bianco la determina dirigenziale del comandante del X gruppo Mare che parla di "data non definibile" per l'inizio dei lavori. E le opposizioni in Comune e in municipio si scagliano proprio contro i mancati interventi di manutenzione. Mariacistina Masi di Fratelli d'Italia sottolinea come "gli unici provvedimenti che questa Amministrazione è in grado di mettere in campo sulla manutenzione stradale sono i limiti di velocità a 30 all’ora e la chiusura delle strade. Non ci stupisce che la via Ostiense sia chiusa al traffico delle moto vista la condizione in cui versa il manto stradale. Ma non ci avevano promesso il piano Marshall per le strade?". 

Masi ricorda anche come "nell’ultima variazione di bilancio di fine Luglio, il Gruppo di FDI in Campidoglio ha presentato un ordine del giorno per chiedere più fondi per la via Ostiense, la via del Mare e la via Colombo, subito bocciato dalla maggioranza. La macchina amministrativa è ferma, per fare un bando (quando ci riescono) ci impiegano tempi biblici e non c’è mai una programmazione seria, poi però asfaltano un metro di strada e fanno post trionfalistici su facebook, di questo passo la città rimarrà sempre più indietro".

Monica Picca della Lega in X municipio sottolinea come "sono due anni che denunciamo la mancanza di manutenzione in aula con documenti ufficiali. Nessuna risposta concreta da parte della maggioranza, ma solo un silenzio assordante. Con le morti tragiche che si sono succedute sulle nostre strade, a causa del loro dissesto e la relativa trascuratezza circa un anno fa abbiamo provveduto a depositare un esposto alla procura della Repubblica. Attendiamo l'esito delle indagini per appurare responsabilità. Intanto nel conto purtroppo dobbiamo mettere anche quanto accaduto oggi, sperando non si  aggiungano ulteriori eventi di questo tipo. I cittadini del X Municipio sono comunque stanchi di questo senso di precarietà in cui sono costretti a vivere". 

E c'è chi, come il consigliere capitolino del Pd, Giovanni Zannola, parla della narrazione social sulle strade nuove: "Mai come sul racconto del dissesto stradale questa amministrazione ha invocato l'utilizzo di centinaia di profili fake. Sono invaso da commenti, talvolta insulti, che mi ricordano come  non si era mai vista prima, a Roma, una mole così ampia di lavori di asfaltatura del manto stradale. Decine e decine di km, strade, piste ciclabili etc. Eppure, le strade dissestate aumentano, l'asfalto appena realizzato si sgretola con una goccia di pioggia e l'unica mole di lavori mai visti sono le istallazioni di cartelli di divieti di transito e dei limiti di velocità. Rispetto troppo Alberto Sordi e la sua romanità, ma dopo il Piano Marshall mi verrebbe da urlare alla sindaca "America' facce Tarzan"".

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