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Addio Roma, Ostia vuole diventare comune e fa sul serio: presentata la legge. Obiettivo il referendum

Con 10.000 firme si potrà indire la consultazione. Si punta all'istituzione del Comune di Ostia ed Ostia Antica

Ostia come Fiumicino, ovvero un Comune staccato da Roma. L'idea, ormai datata, prende forma e diventa una proposta di legge che ha come obiettivo quello del referendum. Insomma, si fa sul serio. Giovedì infatti è stata presentata alla Segreteria Generale Regionale, la proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione del Comune di Ostia ed Ostia Antica.

A promuoverla il comitato "ProgettoComune" in collaborazione con l'associazione Insieme X il Comune. Una legge che ha come scopo quello di iniziare l'iter procedurale per indire il Referendum che porterà l'autonomia di Ostia. Questi i passaggi: al prossimo consiglio regionale utile verrà fatta lettura della proposta di legge; si potrà così avviare la raccolta firme sul territorio utile per tale scopo. Da quel momento ci vorranno 6 mesi per raccogliere 10000 firme che poi serviranno, dopo i passaggi in commissione regionale, a far approdare la legge in aula del consiglio per indire il referendum.

Ostia Comune, nel progetto presentato in regione, non coincide con l'intero municipio. I confini sono delimitati dal mare, dal Tevere e dalla linea di terra delimitata dal Canale della Lingua e dal Fosso di Dragoncello. La popolazione totale sarebbe di 100.000 abitanti

"Dopo mesi di studio, supportati dal comitato dei 100 e da tante figure professionali, abbiamo terminato lo studio di fattibilità che richiedeva la norma regionale. Tra i tanti studi fatti, abbiamo approfondito il patrimonio immobiliare, il piano di trasporto pubblico locale, una relazione socio economica con dati incrociati tra vari enti ed una previsione di bilancio, certificato da un professionista abilitato, che ha consentito cosi di attivare il percorso per l'istituzione del comune di Ostia", commenta Flavio Coppola presidente del comitato promotore. 

"Adesso servirà l'aiuto di tutti. Dobbiamo promuovere i banchetti per la raccolta firme, istituire punti di informazione sulla trasparenza della legge, narrando cosi a tutta la nostra comunità i numerevoli vantaggi che tale iniziativa assumerà. Già da oggi ricordiamo che con la riforma della Città Metropolitana, l'idea di un comune metropolitano potrà essere un viatico di sviluppo per un pezzo di territorio abbandonato da anni e senza via di uscita".
 

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