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Ostia, bagno con il 'diavolo di mare': non solo delfini eccolo la manta gigante

Questa volta il protagonista è il diavolo di mare mobula mobular famoso per il suo aculeo velenifero posto alla fine della coda che viene usato esclusivamente per difendersi

Non solo delfini. Il mare di Ostia scopre altri tesori come il così detto diavolo di mare, ossia una manta gigante nota come Mobula mobular. Ad osservarla Lisa Stanziani e Laura Occhipinti dell'APS Sotto al mare e il biologo marino Filippo Fratini. 

"Questo particolare pesce presenta un corpo compresso verticalmente, con due enormi pinne pettorali, somiglianti a delle ali. La coda è sottile e allungata, costituita da una spina che può usare come arma di difesa. Gli occhi sono sul dorso mentre sul ventre ci sono la bocca e le fessure branchiali. Essendo un condroitto, lo scheletro è di natura cartilaginea. Le principali minacce per questa specie provengono dall'inquinamento del Mar Mediterraneo e dalle catture accidentali di cui è vittima. Nella Lista Rossa dell'IUCN del 2004 era classificata come specie Vulnerabile. Nel 2006 la sua situazione si è aggravata e la specie è stata classificata come minacciata di rischio d'estinzione. Questa specie, oltre ad essere vittima della pesca intensiva è in pericolo d'estinzione anche per la sua lentezza nella riproduzione: la gestazione dell’esemplare femmina dura 24 mesi", spiega l'associazione.

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