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"Sì ai fagottari, ma non in cabina: c'è rischio malore"

Paolo Ferrara, capogruppo M5s in Campioglio, spiega il senso del divieto e aggiunge: "Non c'è alcun divieto di godervi il mare mangiando la vostra pasta fredda al mare"

"E' assolutamente vietato l'uso delle cabine per pernottamento, per consumo di cibi o per soggiornarvi oltre il tempo previsto per l'uso esclusivo a spogliatoio". Ruota attorno al comma 2 dell'articolo 3 dell'ordinanza sulla stagione balneare la polemica relativa al divieto dei fagottari per l'estate 2017. Un passaggio che segna una novità rispetto alle precedenti ordinanze e che è stato letto da tutti come l'addio alla possibilità di portarsi il cibo da casa. 

I FAGOTTARI - Un passo indietro per spiegare ai meno tradizionalisti di cosa stiamo parlando. Ostia e i suoi stabilimenti da sempre sono un punto di riferimento per lidensi e romani per godersi il mare in modalità "mordi e fuggi". Una vera e propria tradizione immortalata dal cinema neorealista: tante le scene di film con i pranzi d'estate al mare all'ombra di cabine degli storici stabilimenti o sotto gli ombrelloni. Da qui la definizione di fagottari, ovvero famiglie che preparavano il pranzo a casa, facevano "fagotto", e si recavano al mare. Negli anni però, va detto, la clientela dei lidi è cambiata. La cabina è diventata un vero e proprio status simbol e gli ombrelloni a pagamento quasi un lusso. I fagottari hanno abbandonato queste strutture, per "accontentarsi" delle spiagge libere, dove continuano a consumare i pranzi sotto gli ombrelloni.

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LIDI - Nel frattempo gli stabilimenti, in molti casi ormai veri e propri ristoranti, negli anni hanno imposto un divieto di consumare cibo sotto l'ombrellone, spostando tale consumo solo in cabina. Si trattava, è bene precisarlo, di divieti di privati all'interno di aree in concessione pubblica. E proprio su quella interviene la modifica dell'ordinanza della Raggi. 

L'ORDINANZA - Nel comma 2, dell'articolo 3 si fa riferimento al pernottamento e al divieto di soggiorno, che già esistevano nelle stagioni precedenti, come pure il divieto di utilizzare fornelli. La novità è il consumo di cibo. A seguito delle polemiche, a provare a spiegare il senso dell'ordinanza è il capogruppo in Campidoglio Paolo Ferrara: "Molti stabilimenti balneari vietavano agli abbonati di poter consumare cibo sotto l'ombrellone o di mangiarsi un panino sdraiati sull'asciugamano al sole. Se vogliono devono farlo dentro la cabina. Vi sembra una cosa normale? L'ordinanza vieta di mangiare dentro la cabina perché, oltre ad una assurda imposizione del gestore, quando ci sono 50 gradi all'ombra in queste strutture si rischia il malore". Ferrara quindi spiega che "non c'è alcun divieto di godervi il mare mangiando la vostra pasta fredda sulla riva, sotto l'ombrellone o sotto il portico della cabina e in qualsiasi altro punto della spiaggia".

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