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Elezioni Ostia, è ufficiale: il X Municipio torna al voto il 5 novembre

Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha fissato con proprio decreto, la data delle elezioni

Dopo due anni di commissariamento Ostia torna al voto. Lo ha deciso il ministro dell'Interno Marco Minniti che ha fissato, con proprio decreto, per il giorno di domenica 5 novembre 2017, la data di svolgimento delle consultazioni per l'elezione del X Municipio. 

Al voto dopo lo scandalo Tassone

Una notizia accolta con entusiasmo e spirito di rivalsa dalla cittadinanza. L'ultimo presidente del Municipio, Andrea Tassone del Pd, venne arrestato e posto ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta su Mafia Capitale nel giugno 2015 [qui la condanna in primo grado], ma si era già dimesso da mesi dall'incarico. 

La candidata presidente del Movimento 5 Stelle

A rappresentare i pentastellati nella corsa per il governare il parlamentino lidense sarà Giuliana Di Pillo, già consigliera nel X Municipio e, in questi mesi, delegata della sindaca Virginia Raggi nel litorale. Un ruolo, questo, che ha suscitato diverse polemiche tra gli antagonisti dei grillini. L'ufficialità è arrivato già a fine luglio tramite un post della stessa Di Pillo: "Il MoVimento 5 Stelle ha deciso di candidarmi alla presidenza del X Municipio. E' una nuova sfida che ho accettato con piacere anche e soprattutto in virtù del lavoro che ho svolto negli ultimi mesi".

Di Pillo ha anche tracciato una linea: "Voglio portare avanti la lotta alla corruzione e alla criminalità che il commissario prefettizio Domenico Vulpiani ha cominciato nel 2015. Insieme a me, in questa sfida, una squadra di persone corrette e capaci, non a caso la nostra è una 'lista per la legalità'. Non abbiamo paura, pretendiamo che i cittadini riprendano il pieno possesso del loro territorio, un territorio che non dovrà mai più sottomettersi alle logiche del malaffare".

Centrodestra unito con Forza Italia e Fratelli d'Italia

A sfidare i pentestellati, al momento favoriti sulla carta, sono i partiti del Centrodestra che saranno uniti. Ancora incerto, però, il nome della candidata presidente. Donna, anche in questo caso. A spuntarla sarà una tra Monica Picca, esponente di Fratelli d'Italia e delfina di Giorgia Meloni, e Mariacristina Masi, pupilla di Davide Bordoni.

A giorni di deciderà il nome della candidata. A supportare i due schieramenti anche Noi Con Salvini. Ancora da chiarire, invece, chi appoggeranno altri "big" della politica locale come Alessandro Onorato, la senatrice Fabiola Anitori e il ministro della salute Beatrice Lorenzin. 

Il Pd raccoglie i cocci: potrebbe non presentarsi

Ingarbugliata è la situazione a sinistra. Sinistra Italiana pensa di correre da sola grazie a Maurizio Carrozzi, Marco Possanzini, Leonardo Ragozzino ed Eugenio Bellomo che vantano esperienza sul campo.

Il Partito Democratico, invece, reduce dallo "scandalo" Tassone è alla ricerca di una nuova identità tanto che si sta valutando l'idea di correre senza simbolo, magari supportando personalità della società civile o esponenti di associazioni e comitati di quartiere, oppure addirittura di non presentarsi alle prossime elezioni. Un'ala del partito, tuttavia, ritiene che sia sbagliato gettare al vento la vecchia classe dirigente e gli ex assessori della passata consiliatura. 

Casapound e Don Franco: gli outsider 

Ci saranno, poi, a due anime opposte. Casapound ha deciso di puntare tutto su Luca Marsella supportato anche da una lista civica. "Intorno alla mia candidatura dobbiamo però costruire anche un progetto civico che possa rappresentare commercianti, imprenditori, lavoratori, studenti e tutta quella parte di società civile che è stata massacrata da due anni di commissariamento e tradita dalle precedenti amministrazioni di centrodestra o di centrosinistra e dalla giunta Raggi". 

Poi c'è Don Franco De Donno, figura conosciuta sul territorio, responsabile della Caritas di Ostia ed ex vice parroco della chiesa Santa Monica dal 1981. E' decisamente la novità più intrigante della prossima corsa al palazzo del Governatorato con già tante prese di posizion che hanno fatto discutere, come quelle sulla mafia. In una intervista a RomaToday aveva già parlato di quelli che saranno i suoi cavalli di battaglia.

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