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Mafia, Luna Nuova si rivolge ad Esposito: "Basta polemiche, Ostia ha bisogno di altro"

L'associazione: "Che il territorio sia controllato dalla criminalità organizzata lo sanno tutti. E' il momento di un confronto serio con i cittadini e le forze sane della città"

Continua a tenere banco la questione relativa alla mafia ad Ostia. In una nota l'associazione Luna Nuova si rivolge al Senatore Stefano Esposito, commissario del Pd per Ostia, e del clima presente nel Municipio X dopo le sue prese di posizione che hanno fatto storcere il naso a molti.

"Il territorio ha moltissime gravi emergenze di cui qualcuno finalmente dovrebbe occuparsi e non ha bisogno delle polemiche sterili e strumentali a cui i cittadini hanno assistito in questi giorni esterrefatti - scrive in un lungo comunicato Luna Nuova - . Così come sono stanchi di finti paladini, di illazioni spacciate per verità e di dicerie di untori. Che il territorio sia controllato da clan mafiosi e dalla criminalità organizzata lo sanno tutti ad Ostia, nessuno escluso. Nonostante ciò, nel Municipio X molte associazioni e diversi professionisti hanno portato avanti in questi anni le loro battaglie di legalità e trasparenza sul territorio, senza comunicati o documenti di solidarietà e circhi mediatici".

"Molti imprenditori che hanno denunciato il pizzo sono stati lasciati completamente da soli e senza scorta. Giornalisti professionisti come Giulio Mancini de Il Messaggero non hanno ricevuto alcuna solidarietà quando il Pres. del Municipio Vizzani gli disse "La tua presenza non è gradita, pertanto potrai entrare in Municipio solo se invitato" e nemmeno quando per primo denunciò i fatti del CRAL Poste-Orsa Maggiore. Pretendiamo che venga ristabilito un clima serio e sereno, nel quale la cittadinanza attiva e tutte le forze sociali possano operare con tranquillità e nel rispetto dei principi di democrazia e sana convivenza", proseguono.

"Luna Nuova, l'appello sottoscritto da oltre 400 cittadini dopo i 51 arresti di luglio 2013 dell’operazione Nuova Alba, ha avuto come obiettivo sempre e solo quello di fare una riflessione e un’analisi che ha visto impegnati e partecipi i cittadini, per cercare di far luce e chiarezza sulle pesanti responsabilità politiche e amministrative che dal 1993 hanno permesso, favorendoli, interessi leciti e no, ma, soprattutto, hanno consentito che un Patrimonio, un Bene e una Risorsa Pubblica finissero ostaggio di interessi, non solo criminali, ma dominio dei pochi. In questi giorni si è passati da un comportamento omertoso della amministrazione Tassone al protagonismo del fare del Sen. Stefano Esposito - prosegue l'associazione di Ostia - . Prima del “fare”, bisogna garantire che quel “fare” sia libero innanzitutto da ogni legame con i professionisti della mafia e dell’antimafia. La proposta di inviare l’esercito ad Ostia, oltre ad essersi dimostrata storicamente inutile nella lotta alla mafia, ci riporta echi stile “NO TAV”, che non vogliamo perché non prevedono la parola dialogo. Non è più tollerabile rimandare il confronto con tutti i cittadini e le forze imprenditoriali sui temi della lotta alle mafie, i diritti e gli strumenti legislativi, la questione deontologica e morale. Basta con questo teatrino indegno e immorale. Ostia ha bisogno di altro".

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