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Ostia, ordinanza pubblicata nella notte: bagnini solo nel week end e l'app spiagge non c'è

Sarà una estate particolare quella di quest'anno, contrassegnata delle regole post lockdown a seguito del coronavirus ma anche con tanti dubbi

E' ufficiale, da oggi venerdì 29 maggio, inizia la stagione balneare e finirà il 30 settembre prossimo. Ostia, il mare di Roma, si prepara a fare i conti con le regole post lockdown a seguito dell'emergenza coronavirus ma si scontra con una serie di incertezze e limiti che, verosimilmente, accompagneranno questa prima parte di estate così particolare.

La sindaca Virginia Raggi, con colpevole ritardo, ha pubblicato l'ordinanza estiva solamente poche ore prima il taglio del nastro virtuale della stagione, alle 22:52 per la precisione. Secondo quanto è stato deciso, gli stabilimenti resteranno aperti dalle 9 alle 19. La notte, però, movida nei lidi autorizzata (rispettando sempre le norme anti Covid) fino alle 3 del mattino nel week end e nei prefestivi. 

Ma non solo. L'app Seapass, al momento in cui scriviamo, non è ancora disponibile sugli smartphone, e così per sapere se c'è spazio nelle spiagge libere l'unico modo è collegarsi al sito internet 'seapassroma'. 

Le paline nelle spiagge libere

Il litorale sarà suddiviso in 3 settori: Castel Porziano e Capocotta; Ostia Centro; Ostia Ponente. Da quest'anno nelle spiagge libere sono state installate le paline in legno, colorate in bianco e rosso, che indicheranno ai bagnanti dove stazionare e lo spazio a disposizione: 25 metri quadrati che potranno contenere massimo 6 persone. Paline che, però, al momento sono assenti in tutte le spiagge di Ostia ponente. 

I 22 varchi dal porto turistico a Capocotta saranno presidiati da un operatore che controllerà le persone in entrata e uscita, mentre altri addetti, anche a bordo di quad, percorreranno le spiagge per assicurare il rispetto del distanziamento e impedire assembramenti. Anche qui i dubbi sono molti. Alcuni ingressi sono stati transennati ma i muretti sono facilmente scavalcabili. 

Come funzione l'app Seapass per l'estate a Roma

Presentata in pompa magna in Campidoglio, l'applicazione che si chiama 'Seapass - il mare di Roma' funzionerà come un semaforo: verde se ci sono tanti posti disponibili, giallo quando l'affluenza inizia ad aumentare e rosso quando la spiaggia è piena e quindi non si potrà entrare. Al momento, però, non è disponibile per gli smartphone e di attivo c'è solo il sito. 

Un primo flop per la sindaca Raggi che con orgoglio aveva sottolineato: "Tanto è piaciuta questa idea che la condivideremo anche con gli altri comuni del Lazio". 

In sostanza, per accedere alle spiagge libere bisognerà superare un varco controllato, con gli operatori che registreranno con un palmare la presenza, ma la postazione non si potrà prenotare dalla app. Quindi, per esempio, una famiglia che si muove dall'altra parte di Roma potrebbe partire con l'ok della app (semaforo verde), ma rischiare di trovare la spiaggia libera piena (semaforo rosso) una volta arrivata ad Ostia. L'applicazione, tuttavia, non è affatto citata nell'ordinanza balneare.

Ostia, i controlli sulle spiagge per l'estate 2020

Il dubbio grande, però, è quello relativo ai controlli. Chi se ne occuperà? "Per assicurare il rispetto del distanziamento fisico, verranno effettuate verifiche da controllori, alcuni dei quali a bordo di un quad, che percorreranno le spiagge e il litorale in tutta la sua lunghezza, dal Porto Turistico di Roma alle spiagge di Capocotta, impedendo eventuali assembramenti sull'arenile", spiega Raggi. 

Ma chi vigilerà sugli accessi secondari? Più volte il X Municipio e le Forze dell'ordine, tutte, hanno sottolineato maggiori rinforzi ma al momento (tranne l'arrivo di 15 nuovi vigili) poco si è mosso. C'è di più, gli steward che controlleranno i varchi alle spiagge libere non avranno ruolo di polizia giudiziaria e amministrativa, rischiando così di ricevere solamente gavettoni di insulti.

Mancano, inoltre, i bagnini. Il servizio ancora non è stato affidato e solamente il 27 maggio è stato lanciato il doppio bando per i 'Servizi connessi alla balneazione indispensabili per la tutela della salute e dell'incolumità pubblica sulla spiaggia libera' di Castelporziano e di Ostia.

E così, fino al 30 giugno, in tutte le spiagge libere il servizio di salvataggio sarà garantito solamente nel fine settimana dalle 9 alle 19. Dal 1 luglio al 31 agosto, invece, il servizio salvataggio sarà garantito tutti i giorni feriali e festivi dalle 9 alle 19. Stesso orario anche dal primo al 30 settembre quando i bagnini ci saranno però solamente i week end.

Qui l'ordinanza completa dell'estate 2020

L'ordinanza balneare di Raggi in ritardo

Indicazioni e dubbi che non riguardano però solamente le spiagge libere. In un momento storico per il mare di Roma, infatti, il Movimento 5 Stelle e tutta l'amministrazione di Virginia Raggi ha fallito i tempi di pubblicazione dell'ordinanza balneare scatenando le ire dei balneari.

"Stigmatizziamo questo ritardo come irresponsabile a fronte di una realtà socio-sanitaria emergenziale come quella che stiamo vivendo. - hanno tuonato gli imprenditori del mare che fanno parte del Comitato Balneari Ostia - Le linee guida regionali sono state emesse più di dieci giorni fa. Dopo un confronto aperto con il municipio che si è tenuto lo scorso venerdì, la messa a punto dell'ordinanza comunale sembrava in dirittura d'arrivo, che - ricordiamo - è necessaria per l'apertura delle spiagge sia in concessione che libere. Ci aspettavamo una tempestività responsabile ed invece soltanto annunci di strategie che al momento non hanno certezza di realizzazione e tanto meno di praticabilità".

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Lungomare pedonale, no dei vigili

Ma i problemi, però, non finisco qui. L'idea di rendere pedonale il Lungomare (un tratto di circa quattro chilometri dalla rotatoria di via Cristoforo Colombo a Giuliano da Sangallo) proprio non piace ai vigili del X Gruppo Mare, già in carenza di organico.

Raffaele Paciocca, RSU CISL FP e Andrea Venanzoni, dirigente CISL FP, sindacalisti della Polizia Locale di Roma Capitale, spiegano: "Il progetto non ci piace perché ricordiamo nitidamente le complicazioni e le implicazioni di precedenti, assai sfortunate, iniziative e su cui già all'epoca abbiamo avuto modo di esprimerci in maniera critica. Non c'è pregiudizio ma solo sano realismo. A preoccuparci maggiormente sono le conseguenze sulla piena operatività del gruppo e sulla sicurezza delle donne e degli uomini della polizia locale che saranno chiamati ad operarvi. Dobbiamo pertanto rammentare come una pedonalizzazione parziale rechi con sé problemi notevoli di impatto sulla viabilità cittadina. Il rischio è non solo e non tanto la potenziale paralisi della viabilità irradiata dalla chiusura parziale della carreggiata o il caos parcheggi che inevitabilmente ne seguirà, ma anche quello connesso alla sicurezza dei pedoni e dei fruitori del tratto pedonalizzato".

Parcheggi liberi a Capocotta e Castelporziano

E poi, come già rimarcato, mancano i controllori: ossia i vigili. Troppo pochi. Ecco perché, probabilmente, il piano anti parcheggi abusivi tra Capocotta e Castelporziano è saltato: niente divieto di sosta questa estate sulla via Litoranea, la strada che porta alle spiagge libere per eccellenza di Roma, i Cancelli.

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La proposta studiata dalla giunta del M5S del X Municipio prevedeva infatti di limitare le aree sosta a bordo della carreggiata, ma Atac e Agenzia della Mobilità non hanno dato l'ok per aumentare le navette bus e così è salto il banco. La stagione estiva è iniziata, i problemi e i dubbi restano.

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