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"Ad Ostia non esiste il pizzo": i commercianti si ribellano contro il "linciaggio mediatico"

Il presidente di Ascom: "Qui si vive bene ed anche meglio di molti altri quartieri della Capitale"

"Ad Ostia non esiste il pizzo". Lo gridano forte gli oltre 60 commercianti del X Municipio in una serie di video interviste promosse dall'Ascom Confcommercio che ha lanciano la campagna social 'Ostia sono Io'. Un'iniziativa, autonoma, che permetterà di far conoscere il pensiero degli esercenti, imprenditori, giornalisti ed esponenti della società civile raccontano Ostia da un'altra angolazione. 

A promuovere la campagna è Armando Vitali, presidente di Ascom Confcommercio nel X Municipio che a RomaToday spiega: "Abbiamo fatto uscire come primo video quello più d'impatto, sulla questione del pizzo. Sui 60 commercianti intervistati, il 100% ha dichiarato di non aver mai avuto a che fare contro realtà organizzate su questo di malaffare".

Gli esercenti sono chiari. "Ne ho sempre sentito parlare ma non ho mai avuto riscontri", dice Ruggero Picchi, ex numero uno di Ascom sul litorale. "Mai avuto a che fare con il pizzo. Ad Ostia non c'è la mafia. Stanno rovinando il territorio", rispondono altri commercianti. 

"Non neghiamo che ci sono problemi. Probabilmente ci sarà stato qualche fenomeno isolato di pizzo, ma non uno organizzato. Le persone che abbiamo intervistato si sono tutte proposte volontariamente per parlare del territorio anche in maniera positiva, non nascendosi. Abbiamo toccato diversi temi - spiega Vitali - dai fenomeni estorsivi, alla possibilità di fare impresa ad Ostia. Chiudendo anche con una serie di proposte". 

Colazione antiracket con il gestore del panificio sequestrato al clan Fasciani

Attendere un istante: stiamo caricando il video...
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Nel corso dei prossimi mesi saranno 6 i video complessivi, che saranno pubblicati sulla pagina Facebook 'Ostia sono Io' a cadenza settimanale o bisettimanale. L'iniziativa, secondo i promotori, vuole lanciare un segnale di riscatto: "La comunità imprenditoriale e residente ha un forte spirito di appartenenza che non si riconosce nella deriva criminale e mafiosa che ha acquisito l'intera città di Ostia nell’immaginario collettivo. Ostia vittima, dunque, non della mafia o della criminalità, ma di quella sconcertante rappresentazione della realtà, dovuta a episodi di cronaca in precedenza accaduti. Una tesi che ricorda la trama complottistica di vecchi romanzi e film d'autore".

Colazione antiracket al Gran Caffè Salerno

"In qualità di presidente Ascom mi sento in dovere di riconoscere con il massimo rispetto il grande lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine e che tutt'ora stanno compiendo per regolarizzare e mettere in sicurezza la città. Ma l'impressione di chi vive e opera in questo territorio, e che si sia autoalimentato una vero e proprio linciaggio mediatico, e che probabilmente, qui si vive bene ed anche meglio di molti altri quartieri della Capitale", sottolinea Vitali.

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