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Ostia, M5s fa mea culpa: "Daremo nuova parete per un murale con i volti cancellati"

La minisindaca grillina De Pillo: "Non era intenzione di questa amministrazione fare nessuna azione censoria nei confronti dei volti mancanti"

I volti di Federica Angeli, Manuel Bortuzzo e gli altri cancellati dal murale sulla parete della stazione di Lido Nord saranno ripristinati. Non lì, ma pur sempre ad Ostia in un altro muro.

A dirlo è la minisindaca del X Municipio Giuliana Di Pillo che fa mea culpa sottolineando come "concederà una nuova parete che parta dalla raffigurazione di tutti quei soggetti che sono stati cancellati e contro cui l'amministrazione non ha nulla da eccepire".

Solamente pochi giorni fa quei volti erano stati fatti oscurare dal Municipio dopo le provocazioni di CasaPound e la presa di posizione di Antonio Di Giovanni, capogruppo pentastellato, che aveva etichettato l'opera come "politica". Una doppia presa di posizione che aveva così sollecitato le reazioni di Regione Lazio e Partito Democratico. Il Movimento 5 Stelle, per non perdere terreno e consensi, ha quindi preferito fare un passo indietro. 

"In questa vicenda del murale della stazione di lido Nord, c'è stata sicuramente una grande incomprensione e un corto circuito comunicativo tra le parti che ha determinato scelte probabilmente affrettate rispetto alle conseguenze sia da parte di chi ha realizzato l'opera muraria sia da parte dell'amministrazione, rimasta all'oscuro del progetto finale rispetto a quello iniziale. - ammette Di Pillo in una nota - Per questo il X Municipio ha intenzione di concedere, ai ragazzi delle scuole che hanno partecipato al progetto artistico, una nuova parete, al fine di realizzare un'opera scelta dagli studenti in piena autonomia, finanziata proprio da questa amministrazione e che parta dalla raffigurazione di tutti quei soggetti che sono stati cancellati e contro cui l'amministrazione non ha nulla da eccepire". 

"Non era intenzione di questa amministrazione fare nessuna azione censoria nei confronti dei volti mancanti, come del resto nessuna pregiudiziale è stata manifestata verso il significato del messaggio artistico", sottolinea Di Pillo che però lancia una freccia anche all'associazione che ha gestito il tutto: "Adesso spero sia chiaro a tutti, che se da una parte è stato disatteso dagli organizzatori un progetto finalizzato all'ottenimento di autorizzazioni e patrocinio, dall'altra si dimostra come si possa riportare nella giusta dimensione una situazione che pone sul piatto della bilancia entrambe le condizioni: il rispetto e l'educazione verso un'amministrazione che opera la funzione di controllo e di indirizzo amministrativo e, dall'altro lato, il rispetto di chi amministra verso coloro che attraverso una progettualità didattica vogliono esprimere la propria arte e la propria cultura".

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