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Infernetto, residenti contro il mega centro commerciale: "Quella è zona a rischio idrogeologico"

I Comitati e le Associazioni del X Municipio lanciano un grido di allarme rispetto al declassamento del rischio idrogeologico del nuovo PAI, primo passo verso la cementificazione

I cittadini dell'Infernetto sono contro la costruzione di un mega centro commerciale in una zona che, come negli anni hanno denunciato, è a forte rischio idrogeologico. Una battaglia, quella dei residenti, nata tre anni fa quando un folto gruppo di associazioni e CdQ del X Municipio costituì il comitato 'No al Mega Centro Commerciale' dopo aver appreso dell'esistenza di un progetto – presentato a Roma Capitale – che prevedeva la costruzione di un grande impianto commerciale a lato della via Cristoforo Colombo, a un chilometro dal mare.

Era evidente, secondo chi abita e vive in quel territorio, che le conseguenze dell'edificazione sarebbero state "nefaste per l'intero Municipio, con ricadute su viabilità già al collasso, dissesto idrogeologico, crisi delle piccole e medie imprese, perdita di posti di lavoro". 

Nel giro di poche settimane il comitato ha quindi provveduto ad una massiccia raccolta firme, sia su carta che tramite petizione on-line. Manifestazioni, flash-mob e smart-mob hanno posto alla ribalta dell'opinione pubblica la questione, culminando in un'assemblea molto partecipata. L'invito era stato rivolto a tutte le forze politiche presenti sul territorio che, nella quasi totalità, si professarono solidali con i cittadini e nettamente contrarie al progetto. 

Oggi i Comitati e le Associazioni del X Municipio tornano a segnalare il rischio concreto di veder costruire dove non si dovrebbe.

"La proposta di nuova mappatura delle aree allagabili, contenuta nel piano di assetto idrogeologico PAI ‒ redatto dall'Autorità di Bacino ‒ riporta per molte zone un rischio molto più basso rispetto al precedente pubblicato nel 2016. Tra le aree declassate, diverse sono quelle su cui insistono imponenti programmi di edilizia residenziale e commerciale come quello all'Infernetto. Attualmente quei progetti devono rispondere a prescrizioni di natura edilizia molto stringenti che, di fatto, ne impediscono la realizzazione. Ma, se quei terreni saranno riconsiderati a basso rischio idrogeologico, come previsto nel nuovo PAI, avranno definitivamente il via libera", denuncia il comitato 'No al Mega Centro Commerciale'. 

"Ribadiamo fermamente che il nostro territorio presenta una elevatissima fragilità idrogeologica e il livello di rischio va mantenuto alto. Abbiamo redatto alcune osservazioni e le abbiamo inviate all'ente competente - sotolineano i residenti - Denunciamo a gran voce l'assordante silenzio da parte di tutte le forze politiche del territorio, che non capiscono o fanno finta di non capire cosa comporti la proposta di nuova mappatura. La classe politica non si deve limitare ad arrancare nel marasma della burocrazia e a ratificare decisioni prese dai tecnici, ma deve svolgere il ruolo a cui è chiamata nella società e mettere al primo posto la qualità della vita dei propri abitanti e, come in questo caso, la loro incolumità. Come comitati e associazioni continueremo questa battaglia per evitare l'ennesima colata di cemento sul nostro territorio e, se sarà necessario, presenteremo presto il conto", conclude l'appello degli abitanti dell'Infernetto. 

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