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Ostia, in spiaggia a turni e su prenotazione: il Comune studia l'estate dopo il coronavirus

Il Comune però non sa ancora come gestire gli arenili liberi e potrebbe collaborare con i gestori degli stabilimenti balneari

Immagine di repertorio

Andare al mare a turni e su prenotazione. L'ipotesi, sempre più concreta che il Comune di Roma sta valutando, è stata discussa anche in una video chat del Movimento 5 Stelle con Paolo Ferrara, consigliere comunale ed ex capogruppo grillino ad Ostia, mattatore e coordinatore di un dibattito che ha visto come protagonisti il presidente della commissione Commercio Andrea Coia, la presidente della commissione Turismo di Roma Capitale, Carola Penna, il consigliere Nello Angelucci e la presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo. 

Tanti i temi trattati nell'ora di chiacchierata on line, dal ritorno del drive-in fino alla gestione dei possibili assembramenti al Pontile di Ostia. Ma il nodo cruciale sono state le spiagge e come verrà gestita l'estate 2020. Il pensiero comune, sottolineato più volta da Di Pillo è che dovrà essere il Governo a tracciere le linee guida nazionali, un sunto che la minisindaca del Lido aveva già riportato a RomaToday giorni fa.

Coia, dal canto suo, ha definito "forti" le eventuali scelte di ricorrere a gabbie in plexiglass o cupole in bamboo. Incalzato da Ferrara, il presidente della commissione Commercio di Roma Capitale ha poi lanciato una proposta: "Gli stabilimenti potrebbero funzionare sulla base di turni, con i posti che si potrebbero prenotare on line o anche in alcuni totem presenti nei vari municipi della Capitale". Ma si studia anche l'ipotesi di una app (con un bando che il Comune o il X Municipio potrebbero lanciare) o di un numero verde dedicato.

E' possibile, quindi, immaginare che ci possano essere turni per mattina, pomeriggio e sera. Il tutto privileggiando le categorie più fragili, come i disabili e le famiglie numerose. Attraverso questi sistemi di prenotazione, in base agli afflussi, si potrà quindi scegliere l'orario migliore per evitare affollamenti.

Difficile, invece, la gestione relativa il controllo delle mascherine. E poi c'è la questione, delicata, della spiagge libere che tanto preoccupa il X Municipio. Il parlamentino di Ostia, come ha spiegato di Di Pillo, non esclude la possibilità di sedersi al tavolo anche con i gestori dei lidi balneari. 

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