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Ostia: Campidoglio piglia tutto, al M5S romano la gestione delle spiagge. "Presidente del X Municipio si dimetta"

Paolo Ferrara, ex capogruppo M5S in aula Giulio Cesare, potrebbe quindi diventare la sua figura delegata dal Campidoglio

Il Campidoglio si riprende la spiagge di Ostia. La gestione degli arenili, così come il verde, torneranno al Comune certificando, di fatto, il fallimento del decentramento amministrativo. E così il X Municipio rischia di fare un salto indietro nel tempo. La Giunta Capitolina sarebbe infatti pronta a firmare una delibera per riprendersi la gestione diretta di verde e spiagge di Ostia, abrogando il decentramento amministrativo di cui gode il decimo municipio dal 2011. 

Nessuno si è ancora affrettato a smentire. Anzi. La delibera di Giunta è al visto di conformità del Segretario generale comunale e presto sarà attiva, nel giro di due mesi al massimo. Non solo. Il Movimento 5 Stelle avrebbe già individuato in Paolo Ferrara la figura di un delegato agli arenili. L'ex capogruppo pentastellato, già in una intervista a RomaToday, aveva spiegato come l'Amministrazione Raggi, e non solo, si giochi molto sulla questione Ostia. 

Il tema è quello relativo all'articolo 13 del decentramento, che riguarda la gestione del Pua, della pineta di Castel Fusano, delle spiagge di Castel Porziano e il "rilascio delle licenze per gli stabilimenti balneari", che già comunque godono della prorogata della concessioni voluta dal Governo.  

"Se mai dovessimo ottemperare alle disposizioni della Commissione Straordinaria che per due anni ha presieduto il X Municipio, allora sciolto per infiltrazioni mafiose, modificando e non del tutto l'articolo 13, sarà soltanto uno dei complessivi 18 articoli che restano vigenti", ha spiegato in una nota il Presidente del Municipio X Giuliana Di Pillo

"Chi palesa dubbi sullo spostamento di alcuni poteri verso Roma Capitale, forse dovrebbe prestare più attenzione a facili dichiarazioni e analizzare le relazioni della magistratura sulla vicenda di Mafia Capitale. - ha quindi aggiunto - Pertanto, si tratta di capire da quale parte stare: quella della legalità oppure no, altrimenti viene da chiedersi perché coloro i quali oggi intendono fare le barricate su un’eventuale discussione circa lo spostamento dei poteri, non lo abbiano fatto quando alcuni in passato si stavano spartendo Ostia".
 
"Le affermazioni della Presidente Di Pillo sono di una gravità inaudita, perché di fatto ammette di non essere in grado di garantire la legalità, pur essendosi candidata promettendo ai cittadini di farlo", risponde Andrea Bozzi, capogruppo civico di "Sogno Comune" in X Municipio.

Il consigliere autonomista, poi, incalza: "La Delibera in questione mai e poi mai è stata rivelata a noi consiglieri del Municipio che, nonostante l'enorme rilevanza politica della stessa, non abbiamo mai potuto vederla, nè discuterla. Basterebbe questo per far capire ai cittadini in che mani siamo finiti e che campioni di trasparenza e democrazia ci troviamo davanti. Suggerisco a Di Pillo di fare dichiarazioni più caute e, soprattutto, se ne è capace, di dare motivazioni congrue rispetto al tema e di aprire un confronto in Municipio X, dove è vero che non essendo un Comune Autonomo contiamo poco. Ma non così poco come lei e i suoi referenti capitolini sperano".

Le mosse del M5S non hanno convinto neppure Mariacristina Masi, capogruppo di Forza Italia nel Decimo che ha richiesto un Consiglio Straordinario: "La Raggi ci farà tornare indietro di anni, per dare qualche delega in più ai suoi assessori ha intenzione di smantellare il decentramento. Invece di incrementare i poteri al Municipio, il Sindaco si riprende quei pochi che abbiamo. Da questo si evince anche la fiducia che ha nei confronti di quelli che governano in Decimo. O hanno intenzione di mettere in ginocchio il Litorale o non sanno quello che fanno. Chiediamo un Consiglio Straordinario, che venga calendarizzato al più presto per poter discutere e affrontare il problema alla presenza del Campidoglio. Non possiamo sempre subire le decisioni che vengono dall'alto in modo passivo".

x municipio masi-2

Deluso anche Giovanni Zannola, consigliere del Pd in Campidoglio: "Non solo nessuna risorsa in più è stata stanziata, come promesso da Raggi, ma oltre il danno anche la beffa di tornare indietro nel tempo cancellando quell'accenno di decentramento che il X Municipio aveva conquistato. Ostia non ha bisogno di un commissariamento politico da parte del Campidoglio. Avrebbe bisogno invece, così come gli altri territori, di una riforma strutturale del funzionamento di Roma Capitale che decentri totalmente i poteri ai municipi per dare alle identità territoriali esistenti una maggiore capacità di spesa e di decisione per rispondere più celermente e meglio alle esigenze del territorio, trasformandoli in comuni autonomi metropolitani".

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