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"Abbiamo paura di lavorare ad Ostia": arriva il cibo da strada, ma i food truck si dimezzano

L' organizzatore dell'evento a RomaToday: "Abbiamo scelto Ostia per dare un segnale forte". Tra le proposte culinarie anche mozzarella e porchetta aromatizzate alla canapa

Ad Ostia arrivano i food truck. Dall'11 al 13 maggio, a piazzale dei Ravennati, ci sarà l'evento 'Ostia international street food parade', la kermesse di cibo da strada che replicherà anche a luglio. Una decisione "calata dall'alto" secondo le opposizioni del X Municipio che si sono sentite letteralmente scavalcate dal Campidoglio. 

L'area individuata, con parere favorevole del Municipio, è il Pontile. Tutto questo in barba alla deliberazione numero 18 del 2003 che prevede rassegne e manifestazioni culturali. "Avevamo chiesto di de localizzare le attività commerciali ma i 5 Stelle non lo hanno fatto alla faccia della trasparenza", ammonirono le opposizioni (qui la notizia completa). "Abbiamo fatto una deroga", fanno sapere dal Decimo. Nonostante le disquisizioni burocratiche i 'camion bar' arriveranno sul lido. 

Ma le difficoltà, tuttavia, non sono solo politiche. Dei 40 food truck previsti, infatti, ce ne saranno "solo" la metà. Alfredo Orofino, dell'associazione MAS che organizza l'evento, a RomaToday spiega le motivazioni: "Alcuni hanno avuto paura di venire ad Ostia per la brutta fama mediatica che si è creata negli ultimi anni. Gli arresti e la criminalità ha spaventato alcuni operatori, in pù aggiungo anche le fake news che sono circolate. Per esempio quando c'è stato il raid dei Casamonica alla Romanina qualche giornale ha scritto che si trattava di Ostia, dopo quella falsa notizia abbiamo avuto 6 defezioni. Ad Ostia non c'è solo il male assoluto, tutt'altro. Non possiamo spaventarci o nasconderci per una manciata di delinquenti".

Orofino, determinato, non ha paura di un flop: "Anche a Napoli siamo partita con 20 operatori, pure lì qualche esercente aveva paura di andare. Ora invece facciamo aventi con 70 o 80 tra stand e camioncini". Ma com'è nata l'idea di Ostia? "Questo è un territorio problematico è vero ma mi piace molto. Spesso e volentieri sono venuto a farci il bagno, è il mare di Roma. Così, volutamente, lo abbiamo scelto per dare un segnale forte. Il nostro è un circuito nazionale e siamo sicuri che, nonostante le difficoltà iniziali, avremo seguito. A gennaio ho incontrato il Municipio e da lì abbiamo iniziato l'iter". 

L'evento del prossimo week end, maltempo permettendo, abbraccerà 20 food truck, di cui tre stranieri. "Ci sarà di tutto. Dal pesce fritto al sushi, passando per hamburger made in Usa e piatti tipici romani. Avremo anche una proposta vegana. Le novità? Mozzarella e porchetta aromatizzate alla canapa. Poi ci saranno anche tante birrerie artigianali e la mojiteria". 

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