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Chioschi giù, spiagge aperte h24, no a lettini e ombrelloni: ecco il mare a 5 Stelle

Ad Ostia è pronta la rivoluzione delle spiagge, ma c’è ancora rischio dei bagni chimici sul lungomare

L'abbattimento del Lungomuro, una nuova area cani, i varchi al mare, e le spiagge libere aperte anche d’inverno . La sindaca Virginia Raggi, a novembre lo aveva detto, la rivoluzione delle mare di Ostia targata Movimento 5 Stelle è iniziata. 

Mare aperto 24 ore

Ieri è stata depositata a Roma una delibera di iniziativa pentastellata mirata a rendere fruibili il lungomare e le spiagge libere di Ostia anche nelle ore serali. Il tutto con un'adeguata illuminazione pubblica che consentirà la fruizione delle stesse da maggio a settembre in ogni momento della giornata. Si potranno svolgere attività sportive come beach tennis e beach volley in sicurezza, verranno create aree pedonali ed eventi culturali sul lungomare di Ponente, quella dove affaccia piazza Gasparri. 

Ferrara: “Illuminazione, sicurezza e pulizia”

Illuminazione, sicurezza e pulizia per la stagione balneare 2018 sono le parole d’ordine di Paolo Ferrara, capogruppo del M5s in Campidoglio, che ha depositato il documento: “Sarà nuovo modo di vivere la spiaggia con un accesso che sia insieme più sicuro e attento al bello.

Per facilitare il lavoro delle forze dell’ordine nella tutela e la vigilanza di un tratto di territorio, tra i più sensibili sul fronte sicurezza, nonché assicurare l’attività sugli arenili risulta necessario prevedere l’installazione di impianti di illuminazione che consentano di vivere la spiaggia in modalità ‘non-stop’”. 

Una spiaggia illuminata e dotata aree sportive che consentirà a cittadini e turisti di godersi il mare e di giocare a beach volley, a beach tennis, a beach soccer o di praticare skateboarding fino a tarda sera. “Rispondiamo a una richiesta che, da lungo tempo, viene dai turisti, dagli operatori commerciali e ovviamente dai cittadini”, dice Ferrara che spiega: “Per gli eventi chiediamo inoltre indirizzi specifici che contribuiscano all’individuazione delle aree in particolare per quanto riguarda “Sport in Spiaggia dopo il tramonto” e “La spiaggia a tutte le ore”. Le aree sportive non potranno superare il 20% della superficie della porzione di arenile soggetto a ospitare le ‘attrezzature di facile rimozione’ necessarie alla pratica delle attività”.

Idea pedonalizzazione

Gli eventi in corrispondenza delle spiagge libere, secondo Ferrara, dovranno essere supportati anche tramite la “pedonalizzazione parziale dell’ambito ‘fronte mare’. La creazione di piccole isole pedonali, oltre a favorire l’accesso alle spiagge, persegue il modello di lungomare che l’amministrazione vuole per la città: un luogo privilegiato di centralità sociale dove si consolida la fruibilità di prassi sportivo- culturali – educative centrate sul divertimento e l’incontro in un’ottica di coesione e inclusione sociale”.

No a noleggio lettini e ombrelloni

Questioni, queste, dove si è parlato ieri anche nel X Municipio in un Consiglio Straordinario sulle spiagge. Al centro del tema il Piano Arenili e la gestione dei chioschi nelle spiagge libere. 

L’assessore all’ambiente e territorio, Alessandro Ieva, nel corso del suo intervento, ha rappresentato all’Aula le varie fasi delle gare pubbliche in corso, per la selezione delle imprese che dovranno garantire i servizi connessi alla balneazione (assistenza ai bagnanti, pulizia degli arenili, pulizia dei servizi igienici e servizio docce) per la stagione che verrà.

“Detti servizi - ha spiegato l’assessore Ieva - non prevedono chioschi, bar e noleggio di sdraie ed ombrelloni, in quanto per poter essere garantiti, questi tipi di servizi, che si ricorda non essere in carico all’Amministrazione, prevedono che vengano messe a bando nuove concessioni marittime in quanto è altresì previsto un guadagno a vantaggio di gestori privati. Roma Capitale per poter emettere le nuove Concessioni Demaniali Marittime da bandire - ha concluso - Ieva - è necessario prima avere approvato il PUA. Ricordo poi che lo scorso 22 dicembre è stata emanata l’Ordinanza del Sindaco con la quale viene regolamentata l’attività di pulizia e controllo 2017/2018 ”.

Le accuse delle opposizioni

Le cinque ore di Consiglio Straordinario, tuttavia, non hanno portato nessun documento approvato.  “L’amministrazione grillina ha chiuso il Consiglio senza prendersi impegni sui varchi al mare, sul Lungomuro, sui bandi spiagge e sulla decadenza delle concessioni”, accusa Athos De Luca del Partito Democratico. Secondo Monica Picca di Fratelli d’Italia si è “assistito alla solita melina in salsa 5 Stelle”. “Visto, quindi, che non sono arrivate risposte presenteremo un’interrogazione affinché la Giunta Di Pillo faccia chiarezza e risponda ai nostri quesiti”.

Per il civico autonomista Andrea Bozzi, invece, manca una visione che punti al rilancio del “settore turistico balneare. Le uniche decisioni vengono prese dal Campidoglio senza passare per il X Municipio”. 

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