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Ostia, gli inquilini delle 'case di sabbia' sono allo stremo: crepe e ringhiere pericolanti

Una situazione dimenticata dall'Amministrazione comunale, come spiega Giovanni Zannola, consigliere PD di Roma Capitale

Le vistose spaccature che si possono riscontrare sulle canne fumarie delle palazzine popolari di via Mario Ruta e via Marino Fasan, ad Ostia, mettono in luce un'altra vistosa ed annosa spaccatura: quella drammaticamente reale tra Comune di Roma e cittadini sempre più esasperati.

Nei giorni scorsi, ennesima denuncia depositata dagli inquilini per la profonda crepa presente su un camino, già segnalata due anni or sono e sempre più pericolosa, poiché a ridosso della ringhiera del balcone.

"La risposta a mezzo mail di Roma Capitale fu già allora deludente, nella forma e nei contenuti - spiega Paola Schintu, rappresentante Unione Inquilini di Ostia, che aggiunge - è assurdo che l'assessore alle Politiche Abitative Valentina Vivarelli non abbia mai rilasciato dichiarazioni sulla situazione degli stabili ex-Armellini. Non abbiamo saputo nulla, poi, dall’Agenzia delle Entrate, incaricata con 125mila euro nel ruolo arbitrario delle perizie per le 41 palazzine interessate nella trattativa di vendita tra la 'Moreno Estate' e il Campidoglio”.

"Purtroppo – denuncia Leonardo Di Matteo, dell'assemblea romana del PD - si tratta dell’ennesimo atto vessatorio ai danni di 1042 nuclei familiari che da oltre vent'anni continuano a vivere in abitazioni a forte rischio strutturale, per questo chiamate 'case di sabbia'".

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Raffiche di vento sul litorale e le ringhiere delle 'case di sabbia' volano via

Una situazione dimenticata dall'Amministrazione comunale, come spiega Giovanni Zannola, consigliere PD di Roma Capitale: "Dalla sentenza del 2018 ad oggi riceviamo solo i soliti 'stiamo lavorando', senza l'evidenza di un reale passo in avanti. Per questo - annuncia Zannola - interrogheremo di nuovo l'assessore Vivarelli, affinché venga ufficialmente reso noto lo stato dell'arte. Dovranno spiegarci se il tavolo con la proprietà sia proseguito, dando i frutti sperati, oppure se siamo ancora in fase di stallo".

Gli inquilini: "Aspettate il morto? I balconi crollano" 

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