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Scuola chiusa, gli esami vengono rinviati e arrivano i Carabinieri: il curioso caso degli studenti di Casal Palocco

I genitori, che da tempo avevano denunciato le negligenze del plesso, spiegano: "Ci hanno detto che per un problema tecnico mancavano i voti di ammissione"

Cancello chiuso, un cartello scritto alla meno peggio, i Carabinieri sul posto e i genitori, furiosi, a supportare i propri figli, spaesati, in attesa di fare una prova d'esame di terza media. Succede a Casal Palocco, nel quadrante sud di Roma, dove centinaia di studenti della sede di largo Herzl dell'Istituto Tullia Zevi, sono stati bloccati e lasciati all'esterno del plesso.

L'esame di lingue straniere doveva svolgersi dalle 11 alle 14:30 e invece, arrivati davanti la scuola, le ragazze e i ragazzi hanno trovato il cancello sbarrato e un cartello: "Gli esami di Stato sono rinviati alle 15". Quattro ore di ritardo "per problemi tecnici".

Diana, una delle mamme delle studentesse del plesso di Casal Palocco, a RomaToday, ha raccontato i fatti: "Ci hanno detto che mancavano i voti di ammissione e senza non si può procedere con l'esame". Ma non solo, secondo quanto appreso, mancavano timbri su alcuni fogli e altro materiale tecnico. i risultati delle pagelle, inoltre, sono usciti solamente nella notte.

"Da un anno abbiamo costituito il Comitato Genitori IC Tullia Zevi per cercare di aiutarci l'uno con l'altro. Siamo al collasso, il nostro obiettivo è avere una scuola che funzioni, in maniera trasparente, nella legalità. La preside è in malattia, la vice preside assente. A dare le comunicazioni sul rinvio degli esami è stata una maestra delle elementari, neanche delle medie", aggiunge la donna.

I genitori, già da mesi, hanno allertato un Commissario Regionale per la scuola e uno degli ispettori ha fatto visita nel plesso per constatare, con mano, i disservizio denunciati dalle mamme e dai papà degli studenti della Tullia Zevi. "Non siamo tutelati, i ragazzi, soprattutto. Oggi i carabinieri hanno verbalizzato tutto, si sta valutando di fare un esposto. Così come non escludiamo di scrivere, nuovamente, al Ministro Marco Bussetti. Le istituzioni ci hanno abbandonato".

"È impensabile che degli alunni non possano affrontare gli esami di Stato, una prova fondamentale all'interno del proprio percorso scolastico, nell'orario prefissato per lo  svolgimento. Il tutto per problemi tecnici, non meglio specificati, che hanno creato disagio ad alunni e genitori. Porteremo subito in aula un'interrogazione urgente affinché vengano chiarite le dinamiche, ma soprattutto le responsabilità, di questo slittamento, che da insegnante, oltre che da consigliere, trovo a dir poco inaccettabile", ha fatto sapere in una nota Monica Picca, capogruppo Lega X Municipio. Gli esami, in ritardo, si sono poi svolti. I genitori, tuttavia, non abbasseranno la guardia. 

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