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Infernetto resta senza liceo, arriva il palliativo: studenti in moduli prefabbricati nel vicino quartiere

Il vice sindaco della Città Metropolitana Zotta, in una nota, annuncia il bando per la realizzazione "di moduli prefabbricati" al Democrito di Casal Palocco di fatto mettendo una pietra tombale sull'ipotesi di un liceo all'Infernetto

Il vice sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, Teresa Maria Zotta, in una nota esulta annunciando in pompa magna di aver "mantenuto la promessa" e di aver rispettato i tempi lanciando così il bando per i nuovi moduli prefabbricati che dovranno ampliare la capacità del liceo Democrito di Casal Palocco e che ospiterà gli studenti mettendo, nei fatti, una pietra tombale sulla realizzazione di un liceo all'Infernetto. 

Un palliativo per i genitori, e gli alunni, che da anni lottano per avere una scuola media superiore nel proprio quartiere invece di "emigrare", ogni mattina a Roma, Acilia, Ostia o appunto Palocco.

"Abbiamo trasmesso oggi, per la pubblicazione in Gazzetta Europea, il bando di gara per la fornitura, posa in opera e noleggio (con opzione di acquisto) di moduli prefabbricati a uso scolastico per la sede del Democrito", si legge nella nota di Zotta.

"Manteniamo la promessa: ho seguito personalmente l'iter del progetto, dallo stanziamento dei fondi alla programmazione delle opere preliminari, in piena collaborazione con gli uffici e con il costante confronto con le rappresentanze di studenti e genitori. Tutto si è svolto nei tempi previsti, incluse le indagini sul sottosuolo. Presto, quindi, l'ampliamento del Democrito sarà realtà. E' stato fatto un passo avanti per dimostrare ai cittadini e ai nostri studenti che stiamo tornando a investire nei nostri ambiti fondamentali e gli investimenti in edilizia scolastica ne sono un concreto esempio".

Ma qualcosa, però, non torna. Zotta parla di come "le strutture serviranno all'ampliamento di dieci aule e dei necessari servizi igienici, perfettamente funzionanti, stabili e rispondenti in toto alle norme igieniche, conformi alla normativa antisismica" ma genitori e gli stessi dirigenti avevano chiesto l'ampliamento di almeno dodici aule, due in più rispetto a quello che sarà.

Quella messa in atto dalla Città Metropolitana è comunque una risposta tampone per quasi 200 studenti che rischiavano di fare doppi turni a scuola.

L'Infernetto, nato negli anni '70 e che ora accoglie oltre 40mila persone, conta solo due istituti comprensivi, il Mozart e il Cilea, e nessun liceo. Una vera emergenza per l'area alle porte di Ostia con una storia nasce da lontano. Per il Piano particolareggiato del 1994 (creato per il recupero urbanistico di alcune aree) il Campidoglio doveva costruire nella zona quattro asili nel quartiere, ma ce n'è solo uno. Mancano le scuole medie se non quelle ricavate proprio negli istituti comprensivi Mozart e Cilea.  

"Qui è negato il diritto allo studio", urlano in coro genitori e giovani studenti. La svolta sembrava essere arrivata nel 2011 con l'ok definitivo alla realizzazione del liceo, con Comune e Città Metropolitana che avevano ereditato il progetto della nuova scuola superiore già finanziata dalla ex Provincia nel 2008 con 13 milioni di euro. Da lì in poi almeno sei anni di rimpalli dalla giunta Marino a quella della sindaca Raggi. Oggi la soluzione tampone ma l'Infernetto resta sempre senza liceo.

Il bando per i moduli prefabbricati che accoglieranno gli studenti avrà un valore complessivo dell'appalto di 2,6 milioni di euro. Una volta pubblicato le offerte potranno essere presentate entro il 24 settembre 2019.

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