OstiaToday

Elettrosmog, Casal Palocco e Axa mobilitati contro l’antenna all’ex Drive In

Protesta dei cittadini contro l'installazione dell'ennesimo ripetitore, il quarto, nell'area compresa tra via Pindaro e via Alceo

Dopo Ostia e Ostia Antica, la paura dell'elettrosmog coinvolge anche Axa e Casal Palocco. I residenti di zona, ma non solo, vogliono opporsi contro l’installazione di un nuovo ripetitore per la telefonia mobile, il quarto all’interno dell’area dell’ex drive in, lungo via Pindaro. Nella zona, dove ci sono anche due asili, vi è infatti già un impianto collocato in cima al grande schermo di 540 mq.  

“Un modo barbaro di trattare un monumento nazionale griffato nel 1957 dalla star dell’architettura moderna Eugenio Galdieri e perciò sotto la protezione da parte delle Belle arti e del ministero dei beni culturali”, dichiara Maurizio Giandinoto, consigliere del consorzio. "Considerando le dimensioni della base e la mole dello schermo, l’antenna dovrebbe essere piuttosto alta, una specie di ‘Tour Eiffel’ che dovrebbe raggruppare in un’unica struttura gli altri ripetitori presenti nella stessa area. La conseguenza? Una vera e propria tempesta elettromagnetica sulle abitazioni circostanti, alcune situate in via Alceo e via Senofane, a pochissima distanza", aggiunge l’esponente del direttivo.

I cittadini temendo per la loro salute si sono mobilitati per bloccare l’istallazione dell’antenna e impedire l’ennesimo scempio. Al primo incontro di giovedì 20 febbraio, a cui hanno partecipato una cinquantina di persone, ne è seguito subito un altro, venerdì 21, molto più affollato, che ha avuto carattere operativo: innanzitutto la fondazione del 'Comitato No Antenna al Drive In', quindi la decisione di ricorrere ad azioni legali per bloccare l’istallazione della torre per telecomunicazioni, affidando all’Avv. Michele Guzzo, direttamente interessato dato che la suocera abita proprio dietro lo schermo, il compito di intraprendere tutte le iniziative che riterrà necessarie.

E laddove i danni alla salute non venissero presi nella dovuta considerazione, si passerebbe ai danni ambientali, visto che tutta la zona è sottoposta a vincolo paesaggistico, o a quelli architettonici, se davvero lo schermo ideato dall’architetto Galdieri deve essere considerato come un monumento. E certo, attaccarci sopra un’antenna, come è già stato fatto, ed erigergliene una accanto non è affatto il modo migliore per valorizzarlo.

Condividendo la protesta dei cittadini, il Consorzio dell’Axa ha già deciso di inserire l’argomento nell’Ordine del Giorno prossimo Consiglio di Amministrazione e, di concerto con il Consorzio di Casalpalocco, si impegna a sostenere la battaglia del neonato “Comitato No Antenna al Drive In”, composto dal Presidente, Ciro Orsi, e dal direttivo, a cui tra gli altri partecipano Stefania Zappa, Giuliana Scarfagna, Maria Francesca Verre, Rita Sgrò, Giancarlo Millozzi e Pietro dell’Orco.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I cittadini si riuniranno martedì 25, alle ore 09:00, davanti al Municipio X, in Piazza della Stazione Vecchia a Ostia, dove alla stessa ora si terrà la Commissione Ambiente proprio per discutere la questione delle antenne, che interessa già Ostia Antica, Saline, Stagni, Parco della Vittoria, Infernetto e ora anche Axa-Palocco.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, 13 contagi in 24 ore nel Lazio. "Preoccupazione per aeroporti e stazioni di Roma"

  • Coronavirus: nel Lazio per la prima volta il numero dei guariti supera quello dei positivi

  • Coronavirus, a Roma appena 2 nuovi contagi in 24 ore: sono 3055 gli attuali casi positivi

  • Coronavirus, a Roma 3 nuovi casi in 24 ore: 3163 gli attuali casi positivi

  • Coronavirus: 10 nuovi positivi nel Lazio, dal 3 giugno sorvegliati speciali stazioni ed aeroporti

  • Coronavirus, a Roma tre nuovi casi. Altri due nel resto del Lazio

Torna su
RomaToday è in caricamento