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Final eight beach soccer: Roma batte Milano. La Colosseum fa la voce grossa

Una grande Roma lascia sul posto gli ex campioni d'Italia. Vincono anche le altre laziali, Terracina contro la Samb, e Colosseum contro Belpassese. Un ottimo Catania ha ragione del Viareggio

Era nelle previsioni ma uno spettacolo come quello che abbiamo visto al Beach Stadium dell’Hakuna Matata di Ostia è andato oltre le più rosee previsioni. Ogni sfida ha tenuto con il fiato sospeso i tanti spettatori accorsi sugli spalti, ogni partita ha riservato continui colpi a sorpresa confermando tutto il fascino di questa disciplina. Il primo quarto della giornata sancisce la supremazia del Catania che non si distrae battendo con un netto 5-2 un Viareggio volenteroso. La squadra del patron Bosco raggiunge così ancora una volta le semifinali mentre la formazione di Santini si ferma per la seconda volta di fila ai quarti di finale. La seconda sfida della giornata è stata ancora più spettacolare, la Sambenedettese ha lottato, si è portata avanti a metà secondo tempo grazie alla classe dei suoi portoghesi poi il Feragnoli Terracina ha sfoderato le qualità dei suoi campioni chiudendo la gara sul 3-2. La terza partita è stata quella dall’esito più scontato, la Colosseum ha ricoperto di gol la cenerentola Belpassese con un perentorio 7-2. Non c’è mai stata storia, i capitolini hanno dominato in lungo e in largo ma i siciliani comunque hanno gettato in campo cuore e volontà. L’ultima partita di questa giornata di grande beach soccer è stata la più sentita, forse non la più bella ma sicuramente quella con più contenuti. Di fronte Milano detentore di tutti i titoli della scorsa stagione e una Roma in cerca di grandi obiettivi. Alla fine ha prevalso la fame dei giallorossi che hanno battuto i meneghini con un roboante 7-2. C’è comunque da sottolineare che Milano ha giocato senza due colossi del calibro di Benjamin e Bruno. Così dopo la Coppa i milanesi devono rinunciare anche al campionato replicando la disastrosa stagione del 2008, la Roma invece raggiunge per la seconda volta di fila le semifinali acquistando così consapevolezza nei propri mezzi. Entrando nelle pieghe dei quarti di finale c’è tanta sostanza in ogni gara. Il Catania ha urlato la propria forza nonostante sia orfano di due pezzi da novanta come Buru e Fred convocati dal Brasile per le qualificazioni al mondiale ma con un Saganowski in più. Il nazionale polacco è stato acquistato in extremis per rinforzare la rosa. La partita è stata un susseguirsi di emozioni. Bernardo su tiro libero a metà primo tempo movimenta una partita bloccata portando avanti gli etnei. Ad inizio ripresa ci pensa Juninho a raddoppiare le marcature per il Catania (sesto centro per lui nel torneo). Il Viareggio finalmente reagisce sfoderando il suo proverbiale carattere che ha permesso ai versiliani di vincere partite impossibili. Così al 7’ del secondo tempo è Valenti ad accorciare le distanze con un preciso colpo di testa, proprio lui capace di segnare solo gol pesanti come la spettacolare rovesciata che permise al Viareggio di battere proprio allo scadere il Milano in casa nella prima tappa. Il forcing del Viareggio dura alcuni concitati minuti poi è sempre il talento brasiliano Juninho a colpire in contropiede uccidendo la gara e segnando la doppietta personale. Il Viareggio non ci sta, il Catania è in agguato così non si contano più le occasioni da rete che accendono una gara emozionante. Quando sembra che la partita sia definitivamente nelle mani siciliane ci pensa il solito Valenti a riaprire il match a soli due minuti dalla fine. L’acrobatico attaccante del Viareggio segna in rovesciata trasformando in oro un assist di tacco di capitan Marinai. I toscani non fanno in tempo ad esultare per un 3-2 insperato che il furetto Bosco negli ultimi due minuti della partita mette la ceralacca alla sfida segnando due gol da attaccante cinico (sono sei ora in campionato). Il secondo quarto tra Feragnoli Terracina e Sambenedettese è stato un susseguirsi di colpi di scena. Bruno Xavier non tradendo la regola dell’ex ha portato avanti i pontini, la squadra marchigiana ha risposto prontamente con un colpo sopraffino di Lucio. La partita dopo questi due colpi ha rallentato ma con il passare dei minuti le giocate dei portoghesi della Samb hanno iniziato a far girare a vuoto gli avversari fino al 9’ del secondo tempo quando Bruno Novo ha firmato il vantaggio per i suoi. 2-1 per la Sambenedettese a metà gara, un risultato inaspettato alla vigilia. Ma le grandi squadre hanno giocatori di temperamento e classe, così Bruno Xavier pareggia i conti con un numero dei suoi (sei centri fin qui). Passato lo spavento il Terracina riprende a macinare gioco ma la Samb non arretra grazie ai portoghesi. Manca un protagonista che ancora non è entrato nel tabellino marcatori, il nazionale svizzero Stankovic (sei gol in tutto) aspetta il 9’ del terzo tempo per mettere il sigillo alla partita. E’ il fendente che atterra una bella Samb e mette le ali al Feragnoli Terracina che dopo un gran spavento fa sua la sfida volando in semifinale.  La terza sfida non ha avuto storia, troppo forte la Colosseum per la Belpassese che comunque ha onorato la sabbia di Ostia. I capitolini hanno blindato il match dopo i primi due tempi con un parziale impietoso di 6-1. Da sottolineare la doppietta del nazionale azzurro Soria che sale così sul secondo gradino della classifica dei bomber a quota 13 reti. Buono l’apporto del neo acquisto Ddì, pregevole la doppietta di Maradona Jr, anche l’alfiere Leghissa ha messo il sigillo alla gara. Per i siciliani Sciuto è andato ancora in gol toccando così quota otto in campionato. Chiudiamo con la partita delle partite un Milano-Roma che ha esaltato il pubblico. Decisiva la partenza sprint dei capitolini che hanno piazzato un parziale di 3-1 nel primo tempo. Nella ripresa nonostante le assenze di Bruno e Benjamin i diavoli hanno risposto colpo su colpo. Ma nell’ultima frazione la Roma ha dilagato segnando altre tre reti. Sugli scudi Madjer autore di una tripletta, in grande spolvero Carotenuto a segno due volte sempre con gol di ottima fattura. L’attaccante azzurro sale sulla vetta della classifica dei bomber a quota 14 reti. Da segnalare la continuità di Souza che non tradisce mai. Pasquali ha tenuto in piedi la baracca rossonera sostenuto da Alan, un gol per ciascuno, ma alla fine non è bastato.

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