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Bando spiagge, il Tar del Lazio dà ragione al XIII Municipio e ai 'privati'

I ricorsi delle cooperative sociali sono stati quindi respinti. Paolo Orneli (Pd) commenta così: "E' una bruttissima notizia per la nostra cittadinanza e per il mare di Ostia"

Lorenzo Nicolini 19 giugno 2012
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Le spiagge di Ostia subiscono un colpo che potrebbe cambiare gli scenari futuri del mare di Roma. Il Tar del Lazio ha infatti dato ragione al XIII Municipio sulla vicenda del bando per l'affidamento a privati delle spiagge libere di Ostia. I ricorsi delle cooperative sociali sono stati infatti respinti.

Secondo il bando pubblicato dal Municipio su "ciascun lotto di queste spiagge si potranno costruire ristoranti ed altre strutture 'sportive e/o ricreative' occupando fino al 10% della superficie libera (quindi fino a 2mila mq ndr)";  i prezzi per il noleggio di lettini e ombrelloni potranno "aumentare fino al 40% a discrezione dei privati che vinceranno il bando"; le concessioni ai privati "potranno essere prorogate fino al 2024"; nella convenzione tra il Municipio e questi privati sarà "ridimensionato il regime sanzionatorio di eventuali abusi commessi dai gestori".

 

In merito alla decisione del Tribunale Amministrativo del Lazio che ha respinto il ricorso presentato contro il bando delle spiagge emendato dal XIII Municipio, interviene Giacomo Vizzani, Presidente XIII Municipio: "E' una vittoria della legalità - ha affermato Giacomo Vizzani, Presidente XIII Municipio - su cui non avevamo dubbi. Siamo sempre stati fiduciosi nel lavoro dei nostri uffici così come in quello di chi si doveva pronunciare su questa vicenda. L'iter del bando può proseguire, secondo i tempi burocratici previsti".

Paolo Orneli, esponente del Partito Democratico nel XIII Municipio, commenta così: "Mi permetto solo di riassumere i termini della questione, che riguardano il futuro delle ultime 10 spiagge libere rimaste tra il porto turistico e la Riserva del Presidente. Penso, molto semplicemente e con grande amarezza, che oggi è una bruttissima giornata per la nostra città e per l'idea che le spiagge, le nostre spiagge, siano un inestimabile bene comune da preservare e rendere accessibili per tutti i cittadini".

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5 Commenti

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  • Avatar di Pino

    Pino è un mio pensiero ovvio...ma credo sia il mercato a decidere, se nessuno ci va e, quindi non incassano un solo euro tutta la stagione fino a quando terranno la concessione?

    il 20 giugno del 2012
  • Avatar di Mauro Macchione

    Mauro Macchione Ormai sempre di male in peggio andiamo. Tolgono anche il diritto di andar al mare liberamente...chissà come mai ancor nn hanno tassato il farsi 1 tuffo e via...10,00 €. Che infamoni....e mi son tenuto

    il 20 giugno del 2012
  • Avatar di Aldo TKOL

    Aldo TKOL Che amarezza direi... ! Alla fine ... ti costringono ad emigrare da Ostia... visto che non tutti si possono permettere cabine e/o non tutti accentano di buttare i soldi x uno stabilimento per qualche giorno di mare... Spero che lo facciano in tanti a questo punto... Nessuno ha più scelta o andare a Ostia e pagare Stabilimenti ecc O scendere vs Sabaudia e pagare Gasolio/Benzina e Parcheggi ... ripeto... che Amarezza!

    il 20 giugno del 2012
  • Avatar anonimo di rosamaria

    rosamaria Non è accettabile. Come è possibile negare il diritto del cittadino ad usufruire di beni vitali come le spiagge e il mare ? Ma chi non ha soldi per pagare i privati, se eliminano via via tutte le spiagge libere, come facciamo a utilizzzare quanto ci appartiene? Ho paura per quanto stanno facendo. Ci tolgono soldi, diritti, patrimoni.

    il 20 giugno del 2012
  • Avatar anonimo di xxxxxxx

    xxxxxxx che tristezza

    il 19 giugno del 2012