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Autismo, Anffas Ostia Onlus a sostegno di Anffas nazionale

Con il progetto nazionale di Anffas si mira a rendere concrete riflessioni e principi contenuti nel documento

Anffas Ostia Onlus a sostegno ed in azione coordinata con Anffas Onlus, interviene a sottolineare la posizione in materia di salute, disabilità e disturbi dello spettro autistico, realizzato grazie al lavoro svolto dal gruppo nazionale dell’Associazione che raccoglie oltre 100 membri in tutta Italia tra famiglie, soci ed esperti del campo.

“In un contesto complesso e frammentato come quello che gravita intorno alle persone con disturbi dello spettro autistico ed alle loro famiglie - spiega il presidente di Anffas Onlus, Roberto Speziale - Anffas desidera assumere una posizione forte e precisa  per il rischio che queste persone corrono di veder strumentalizzate le proprie istanze, di essere penalizzate dalla frammentazione della rappresentanza e degli interventi e per il pericolo che l’attenzione si sposti definitivamente ed inequivocabilmente dalla persona alla malattia, con un balzo indietro dentro un modello che con tutte le nostre forze da anni tentiamo di archiviare definitivamente, insieme alle discriminazioni che questo ha causato ed ancora causa alle persone con disabilità”.

“Anffas Ostia Onlus - sottolinea Francesco Cesarino, direttore sanitario di Anffas Ostia Onlus associazione che dal 2007 porta avanti un progetto rivoluzionario sull’autismo - concorda a pieno con il documento di Anffas Onlus. I nostri obiettivi sono comuni, la battaglia contro quella che alcuni ricercatori definiscono una vera e propria epidemia deve poggiare su alcune regole imprescindibili: maggiori risorse umane ed economiche e quindi maggiore impegno da parte delle istituzioni sia nel settore della ricerca sia in ambito diagnostico affinché la diagnosi sia quanto più precoce possibile; formazione continua di operatori, medici specialisti, psicologi, educatori, specializzati nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico che lavorino in equipe multidisciplinari; utilizzo di metodologie di approccio, di interventi  terapeutici, che abbiano validità scientifica e una efficacia dimostrata; monitoraggio costante degli esiti. Questa metodica è ancora più importante se si considera che l'intervento terapeutico deve essere personalizzato perché non esiste l'autismo ma il bambino autistico. Ognuno di loro è diverso dall'altro così come diverse sono le situazioni familiari e ambientali sulle quale occorre sempre agire. Altro punto centrale è l'impegno di Anffas Onlus e nostro di ragionare, come indicato nel documento in ottica di ciclo di vita garantendo anche a chi, affetto da autismo, ha più di 18 anni il riconoscimento dei propri bisogni ed il diritto di essere ‘persona’”.

“Anffas Ostia Onlus - affermano il presidente dell’associazione Ilde Plateroti e il direttore generale Stefano Galloni – porteranno avanti con le famiglie e le persone di cui ci prendiamo cura e carico, i risultati di Autismo 2.0 migliorando l’attuale progetto ormai avviato da anni, di cui ricordiamo i 10mila fax all’allora presidente Polverini perché si impedisse di scippare tale attività all’associazione. Un progetto definito da tutti, a livello regionale, di eccellenza, perché si basa sulle Persone e non sulle “tariffe”. Dispiace che proprio l’altissima innovazione e specializzazione dell’associazione siano spesso diventate un elemento discriminante soprattutto nelle gare pubbliche per l’erogazione di servizi destinati a persone con disabilità a Roma, perché avversato da quel micro-macro mondo che brama di poter erogare prestazioni, come peraltro già fa in privato e al di fuori di percorsi scientifici e clinici di presa in carico globale anche ex art. 26. Attendiamo che il nuovo progetto sull’autismo di Anffas Ostia venga al più presto rinnovato”.


 

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