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Ostia, Sabella: "Non diventi Comune. I romani sono gli unici a pagare il pizzo per andare al mare"

L'ex delegato alla legalità del comune di Roma lancia l'allarme: "Sono preoccupato dal fatto che Ostia possa diventare un ente autonomo. Tutto questo finirebbe per portare nelle mani di pochi"

Ostia non dovrebbe assolutamente diventare un comune autonomo. Parola di Afonso Sabella, magistrato ed ex delagato alla legalità del comune di Roma, che ai microfoni di Radio Cusano Campus respinge al mittente il desiderio di Matteo Salvini.

“A Ostia sono stato appena 4 mesi. Ho cercato di fare tutto quello che altre amministrazione in passato ha ritenuto di non dover fare, ovvero dare un serio ripristino della legalità. Soprattutto riportare a Roma e quindi a tutta la nazione il mare di Ostia, la sua grande ricchezza. Non so quanto convenga al nostro Paese che Roma perda il suo mare. Sono abbastanza preoccupato guardando la gestione di Ostia che, lo ricordo, gestiva autonomamente il mare rispetto al Comune. Oggi i cittadini romani sono gli unici che per andare al mare devono pagare”.

La soluzione quale dovrebbe essere? “Da Roma dovrebbero essere stanziate risorse serissime per un rilancio turistico per Ostia, riportando legalità sul litorale. Sono preoccupato dal fatto che possa diventare un comune autonomo. Tutto questo finirebbe per portare nelle mani di pochi e mi riferisco soprattutto ai titolari delle concessioni degli stabilimenti balneari. Ricordiamo che hanno costruito un muro lungo 8 chilometri che impedisce ai romani di accedere al loro mare, costringendoli a pagare il pizzo. Siamo a livelli di assoluta follia”.

“A Ostia ho buttato l’anima ed il cuore. Mi sarebbe bastato ancora un altro po' di tempo per avere altri risultati. In pochi giorni ho chiuso la palestra di Roberto Spada. Appena sono andato via è stata riaperta e poi c’è stata la testata al giornalista. I signori Triassi che gestivano i chioschi e gli stabilimenti abusivi li avevo mandati via”.

“Temo, e lo dico da cittadino romano, che se Ostia venisse lasciata fuori dal controllo del Campidoglio sarebbe ancora peggio. Ricordiamo che Ostia è stato il primo municipio in Italia ad essere sciolto per mafia”.

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