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Roma-Lido: sorpresi senza biglietto minacciano il macchinista

Il macchinista ha invitato a scendere tre ragazzi dal convoglio perché senza biglietto. Sono dovuti intervenire i carabinieri che hanno denunciato i tre minorenni romani

Tra ragazzini, uno di 13, uno di 15 e uno di 16 anni, dopo aver infastidito i passeggeri della Roma-Lido con urla, hanno minacciato un impiegato dell’Atac che li aveva invitati a farli scendere perché sprovvisti di biglietto. Scene di ordinaria follia ieri pomeriggio sul 'trenino' che ha visto protagonisti i Carabinieri della Stazione di Acilia che hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, con l’accusa di "interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale", due ragazzini romani di 15 e 16 anni, segnalandone per gli stessi reati, quale “minore non imputabile”, un terzo 13 enne.

 
Il fatto come detto è successo ieri pomeriggio, quando i tre adolescenti, sprovvisti di biglietto, sono saliti sul treno alla Stazione Lido Centro per recarsi a Roma. Appena partito il convoglio, i tre hanno cominciato ad infastidire i viaggiatori con urla e schiamazzi. Nello stesso vagone stava viaggiando un macchinista in uniforme che è subito intervenuto invitando i giovani alla calma, chiedendo loro l’esibizione del biglietto. Quando l’impiegato dell’Atac ha accertato che i tre non avevano il titolo per viaggiare, li ha invitati a scendere alla prima stazione utile. Giunti alla fermata di Acilia, pur di garantirsi la corsa fino a Roma, i tre si sono rifiutati di scendere, apostrofando l’impiegato con ingiurie e minacce. E' servito l’intervento di una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Acilia per calmare la situazione. La pattuglia, intervenuta dopo una segnalazione al 112, ha identificato e denunciato i tre giovani spavaldi per poi affidare i tre ragazzini alle rispettive famiglie.
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Commenti (2)

  • Dato che per legge i Carabinieri non possono dargli quattro schiaffoni come si meritano, dovrebbero essere i genitori a dargli due sberle, dette anche pizze, ai tre bulletti. Ho inizialmente detto "dovrebbero", perchè non si conosce chi sono i genitori. Mi auguro siano brava gente. Sapete, quella brava gente la quale a costo di romperre il matterello per spianare la pasta, lo sbattevano violentemente sulle mani dei figli-bulletti. Se così accadesse, i tre bulletti diventerebbero amici di Ferruccio, quel ragazzo del libro Cuore.

  • Propongo una pena alternativa al carcere: cittadinanza onoraria di una repubblica centrafricana a nostra scelta, con soggiorno obbligato nella loro patria adottiva per un minimo di 3 anni. Così impareranno ad apprezzare la calma e civile Italia.

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